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domenica 7 giugno 2026

Ballata Macabra

"Ballata Macabra" è il titolo italiano del film americano "Burnt Offerings" (Olocausti), girato nel 1975 dal regista Dan Curtis. Probabilmente si tratta del miglior film horror in assoluto, ma non per gli effetti speciali o per il contenuto particolarmente originale. Quanto piuttosto per la bravura degli attori, per la loro grande capacità interpretativa e l'immedesimazione in quei ruoli che hanno saputo rendere credibili al grande pubblico. In effetti il genere "horror", diversamente dalla fantascienza, non si basa tanto su idee originali e trucchi costosi, quanto piuttosto sulle emozioni che riesce a suscitare nello spettatore. E il cast del film dirada ogni dubbio sulla qualità del risultato:

Bette Davis: la più grande star della storia del cinema dopo Katherine Hepburn, almeno secondo l'American Film Institute
Burgess Meredith: alias "Mickey", l'allenatore di Rocky Balboa
Oliver Reed: alias il papà di Tommy degli Who e il mercante di schiavi "Proximo" ne Il Gladiatore
Karen Black: la dark lady degli anni 70 (Easy Rider, Airport 75, Capricorn One)

Nella prossima immagine vediamo le sequenze iniziali del film, dove i coniugi Ben e Marion Rolf partono con il figlio e la zia Elizabeth per trascorrere l'estate presso la casa di campagna che hanno preso in affitto dagli anziani fratelli Allardyce.


Ben presto l'euforia iniziale cede il passo ad un senso di malessere e disagio psicologico che si insinua nella quotidianità dei Rolf. Marion comincia a trascurare i familiari. Sembra quasi che la casa degli Allardyce sia diventata il fine ultimo della sua esistenza. Certo, lei deve provvedere alle pulizie, deve tenere tutto in ordine, deve portare i pasti tre volte al giorno all'anziana madre degli Allardyce che dimora misteriosamente nel superattico, ma in fondo questa casa non è sua ! E' solo un soggiorno estivo, per cui ad agosto dovranno andarsene ! E allora che senso avrebbe ostentare un atteggiamento fanatico ed intransigente negando le dovute attenzioni ai propri cari ? Dan Curtis è veramente un grande regista, e nonostante le vicissitudini trascorse durante le riprese del film (il suicidio di sua figlia, il licenziamento del cameraman, la gravidanza di Karen Black) o forse proprio a causa di queste vicissitudini, riesce a suscitare una profonda inquietudine nello spettatore, tenendolo incollato allo schermo. Ma il merito della riuscita del film è soprattutto della magistrale interpretazione dell'attrice Karen Black, del suo sguardo vitreo da "bambola psichedelica", e della sua mimica emotiva.

Dan Curtis ha imparato bene la lezione di Alfred Hitchcock. Nel film sono presenti continui rimandi a Psyco. I dialoghi introspettivi, profondi e allusivi, tra i due coniugi Rolf, sono simili a quelli tenuti da Marion Crane e Norman Bates in Psyco. Inoltre il nome scelto per la protagonista, "Marion", è lo stesso scelto da Alfred Hitchcock per la protagonista del suo film. Nelle prossime immagini vediamo un primo diverbio tra i coniugi Rolf, e subito sotto le due "Marion": Karen Black di Ballata Macabra e Janeth Light di Psyco.


Ma i riferimenti a Psyco non si limitano al nome della protagonista "Marion". Anche la tenuta estiva degli Allardyce, è molto simile al Bates Hotel, con la misteriosa luce sempre accesa, a testimoniare la presenza della signora Allardyce in un caso e della signora Bates nell'altro. Inoltre i rispettivi compagni delle due "Marion", si chiamano "Ben" e "Sam", molto simili foneticamente. Così come il nome "Allardyce" rimanda ad "Arbogast", l'investigatore privato di Psyco


Nelle prossime immagini vediamo un altro interessante parallelismo tra Ballata Macabra e Psyco, cioè la presenza di un inquietante uomo in uniforme con gli occhiali scuri. In Ballata Macabra, l'uomo in uniforme è un autista, reminiscenza infantile di Ben Rolf, che lui rievoca nei suoi incubi notturni. In Psyco, l'uomo in uniforme è un poliziotto molesto, insospettito dal modo di fare guardingo di Marion Crane, la quale nasconde una refurtiva di 40.000 dollari.


Dopo la cornice introduttiva gli eventi precipitano verso un esito drammatico. Nelle prossime sequenze vediamo che Ben Rolf impazzisce, e tenta di affogare suo figlio nella piscina della tenuta estiva degli Allardyce. Dopodichè rinsavisce e per fortuna suo figlio si salva, ma quella stessa notte il ragazzo rischia di morire asfissiato dal gas emanato da una stufa. La zia Elizabeth viene accusata da Marion di aver chiuso a chiave la stanza del figlio. Il senso di colpa la fa ammalare e la trascina verso una morte dolorosa e inesorabile. Si noti la bravura di Bette Davis nell'interpretare gli ultimi istanti di agonia.


Ora rimane un'ultima domanda da fare:
chi è la signora Allardyce ? Perchè nessuno, all'infuori di Marion, può entrare nella sua stanza ? Perchè la luce al superattico è sempre accesa ? Ovviamente non ve lo dico, perchè dovete comprare il DVD, il Blue-Ray, oppure pagare l'abbonamento in streaming ! Chiudiamo questo topic mostrando un ultimo parallelismo: la signora Allardyce seduta di spalle...proprio come la madre di Norman Bates in Psyco !

lunedì 27 aprile 2026

L' Angelo Azzurro

Amici, in precedenza, nella sezione "cinema" del blog, abbiamo discusso il film L'Amore Primitivo, dove una bella antropologa, interpretata da Jayne Mansfield, sosteneva che l'uomo moderno fosse rimasto un primitivo nelle relazioni amorose. Ebbene, questo film, L'Angelo Azzurro, sottolinea come in una società industriale, rigidamente divisa in classi sociali e comparti stagni, i rapporti affettivi siano davvero complicati. Il professor Rath insegna letteratura inglese in un liceo tedesco durante il periodo tra le due guerre. Nonostante la buona reputazione e la posizione sociale di tutto rispetto, vive ancora da solo con la governante, forse a causa dei suoi pregiudizi e della rigidità dell'educazione ricevuta, oppure perchè non ha mai curato abbastanza il suo aspetto fisico. Da sempre gli studenti sono pestiferi e incontenibili, cento anni fa come adesso, e ben presto il professore scopre che trascorrono il loro pomeriggio al cabaret Angelo Azzurro, dove si esibisce la bella cantante Lola, piuttosto che proni sui libri di inglese alla scrivania. Nelle prossime sequenze vediamo che il professore ha requisito in classe alcune cartoline, e quando pretende spiegazioni dal suo pupillo, il secchione della classe, viene infine a sapere quali sono le lezioni predilette dai suoi studenti. Daltronde come potremmo biasimarli ??? Lola è Marlene Dietrich, una delle attrici più belle del mondo !!!


Forse il professore si è calato fino in fondo nel suo ruolo educativo. O forse non vuole ammettere a sè stesso il desiderio di evadere dal grigiore della sua esistenza. Fatto sta che nel tentativo di redimere i suoi studenti entra in contatto con il misterioso mondo dell'Angelo Azzurro. Un mondo di strani pagliacci, di ballerine e musicisti, tutti che ruotano intorno all'attrazione principale... la cantante Lola ! Nelle prossime sequenze vediamo che il professore è più interessato alle gambe di Lola che alle esibizioni canore. Ma non solo le gambe... guardate che sorriso !!! Lola è Marlene Dietrich non ancora trentenne, all'apice della sua bellezza.



L'amore dà coraggio !!!
Trasforma i pavidi in guerrieri !!!
Il professore si scaglia contro un ubriacone che aveva rivolto pesanti apprezzamenti a Lola. Si azzuffa con tutta la forza del suo peso massimo per difendere l'onore della fanciulla. La quale rimane estasiata. Nessun uomo aveva osato tanto per lei. Spesso le donne equivoche si lasciano impressionare da queste manifestazioni eclatanti. Infine il professore viene coccolato e ristorato dagli artisti del locale. Adesso si sente un tipo strambo come loro, non è più solo. E loro sono onorati dell'amicizia di questo rispettabile professore di liceo.


Si sa che i misteri non durano a lungo, così che il professore diventa lo zimbello dei suoi studenti. Ma i fischi e gli schiamazzi richiamano l'attenzione del preside, in un contesto in cui l'obbedienza e la disciplina non vanno mai messi in discussione. Ebbene, il preside però si schiera dalla parte degli studenti. "Cosa sono quei disegni alla lavagna ? Ma lei professore, sta pensando veramente di compromettersi con una sgualdrina ?" Il professor Rath sarà anche ingenuo, ma non è un codardo e confessa candidamente di voler sposare Lola. In tutta risposta il preside lo sbatte fuori dalla scuola: "lei qui non potrà più insegnare!" Pensate che sia cambiato molto dal 1926 al 2026 ? Immaginate che oggi gli studenti vedano il loro professore con una prostituta e che dichiari di volerla sposare.

L'incedere degli eventi viene illustrato nelle prossime sequenze. Lola e il professore celebrano il loro strano matrimonio all'Angelo Azzurro, ma purtroppo la vita matrimoniale non è facile. Adesso il professore non ha più un lavoro e l'impresario di Lola glielo dice chiaramente: "Non puoi farti mantenere da lei ! Devi lavorare !" L'impresario è uno scaltro uomo d'affari, abituato a trovare nuove opportunità e a vedere il lato positivo delle cose, però è anche un ignorante, e ai suoi occhi un laureato è una specie di demiurgo. Ripone quindi vacue aspettative sull'attempato professore.



D'ora in poi la vita del professor Rath si trasforma in un incubo. Lui non sa come contribuire all'economia dell'Angelo Azzurro. Si trascina fumando da una stanza all'altra del cabaret. Prova a vendere le cartoline di Lola ma nessuno gliele compra. "Dimagrisci! Fatti la barba! Sorridi! Eppure sei professore! Dovresti essere più intelligente di noi!" lo sgrida l'impresario. Anche la moglie, Lola, si accorge che c'è qualcosa che non va, ma a lei non interessa capire: se il professore fosse un bambino le farebbe pena, ma come uomo comincia a farle schifo

Passano i mesi e alla fine l'impresario trova quella grande occasione da lui auspicata: il professor Rath si esibirà come pagliaccio e sarà l'attrazione principale per una serata all'Angelo Azzurro. Sicuramente i suoi ex-colleghi e i suoi ex-studenti pagheranno volentieri per vedere lo stimato professore che fa il buffone. Certo, lui non è bravo, è un principiante... ma dovrà solo dire "chicchirichììì". Chicchirichììì... lo saprà dire "chicchirichì", almeno ? Se no a che gli è servita la laurea ?


La sera, all'Angelo Azzurro, c'è qualcuno che vuole chiamare la polizia. Perchè ormai il professore è diventato un mostro, una maschera di dolore, e quando canta "chicchirichì" è un urlo di morte. Ma cos'è che devasta la sua psiche ? Cos'è che lo trasforma in una ferita aperta ? Non tanto l'umiliazione di farsi pagliaccio davanti a studenti e colleghi, quanto la disperazione nel vedere la donna che ama intenta a pomiciare con un collega. Ma Lola è fatta così, che ci volete fare? Quel noioso professore... il matrimonio... tutte cose ormai passate... lei si era già scordata tutto, perchè si è rifatto vivo quel collega avvenente che conosceva da prima. Il professor Rath fugge di corsa verso la sua scuola. E muore... aggrappandosi disperatamente alla sua vecchia scrivania.



domenica 26 aprile 2026

Scanners

Ragazzi, la prossima immagine è tratta da un'importante riunione tenutasi dal Consiglio di Amministrazione della ConSec presso la Sede Operativa della stessa. Cos'è la "ConSec" ? Forse è un acronimo di "Control and Security". Cioè un'azienda privata canadese specializzata nella predisposizione e nel collaudo di avanzati sistemi tecnologici a tutela del governo e dell'ordine pubblico. Nelle parole di Keller, il responsabile della sicurezza: "Noi non siamo fantascienza. E lo spionaggio lo lasciamo agli altri. Perchè ci occupiamo della crescita e della formazione dei delfini"
Cosa sono i delfini ? Risposta: animali molto affettuosi e intelligenti, che ridono mentre ti schizzano in faccia. Ma no !!! Probabilmente quando si parla di delfini si intendono alte cariche del governo e del ministero della difesa.


L'altra sera qualcosa è andato storto.
La ConSec voleva rivelare al mondo i suoi progressi nel campo della telepatia. Cioè i risultati ottenuti dall'addestramento di risorse umane dotate di poteri ESP, in grado di scansionare software e cervelli tramite onde telepatiche. Lo scanner con gli occhiali ha provato l'esperimento di leggere nel pensiero di un volontario, ma quest'ultimo si è concentrato a sua volta, si è insinuato nel suo cervello, e in pochi secondi lo ha fatto esplodere. Gli spettatori sono fuggiti in preda al panico, mentre l'assassino ha utilizzato i suoi poteri per uccidere tutto il personale di sicurezza che tentava di fermarlo.


Il Consiglio di Amministrazione della ConSec si è riunito di emergenza e Keller parla chiaro: "il Programma Scanners dev'essere abbandonato. E' troppo pericoloso. Gli scanners sono persone disadattate e incontrollabili, di nessuna utilità per il governo" Il dottor Ruth però non è d'accordo: "l'uccisione di sei uomini dimostra qual'è la potenza di uno scanner ben addestrato. Quell'assassino si chiama Daryl Revok ed era nella lista della ConSec. Tutti gli altri scanners presenti nella lista sono stati uccisi, oppure obbligati ad unirsi a lui". Il dottor Ruth ha in mente un piano: ha trovato un nuovo scanner, Cameron, a suo dire molto speciale, lo ha addestrato al meglio nell'utilizzo dei suoi poteri e adesso lo vuole indirizzare contro la minaccia di Daryl Revok


Inizialmente Cameron e il dottor Ruth cercano la collaborazione di Benjamin, uno scanner molto intelligente, che non ha mai voluto aggregarsi, nè con la ConSec, nè con Daryl Revok. Ma i sicari di Daryl Revok lo raggiungono nel suo studio e lo uccidono a colpi di lupara. Prima di morire, Benjamin ha comunicato telepaticamente a Cameron l'indirizzo di Kim, un'amica scanner, che potrebbe aiutarlo nel tentativo di fermare Daryl Revok. Nella prossima immagine vediamo Cameron e Kim che tentano di sfuggire ai sicari di Daryl Revok per raggiungere il dottor Ruth. Insieme sono una bella coppia. Ma questo non è proprio un film romantico e i due non hanno nè il tempo nè la possibilità di approfondire ulteriormente la reciproca conoscenza. Nell'immagine sottostante vediamo che il dottor Ruth viene ucciso anche lui, proprio mentre stava cercando di comunicare telepaticamente con Cameron. Infatti Keller, il responsabile della sicurezza della ConSec, altri non è che un infiltrato, uno dei tanti sicari al servizio di Daryl Revok.


Ormai è tutto chiaro.
Perchè adesso le tessere del puzzle vanno tutte al loro posto. Negli anni 50 il dottor Ruth aveva inventato un nuovo medicinale, l'Ephemerol, in grado di alleviare il dolore e la nausea alle donne in stato di gravidanza. Ben presto questo medicinale venne ritirato dal mercato, perchè i suoi effetti collaterali sui bambini nascituri erano tremendi: l'Ephemerol creava "scanners", cioè persone malate e instabili, capaci di leggere nel pensiero degli altri. La ConSec si propose illegalmente di acquistare i diritti sull'Ephemerol per le sue ricerche e assunse il dottor Ruth nel Consiglio di Amministrazione. Daryl Revok altri non è che il figlio del dottor Ruth, cioè lo scanner più potente del mondo, perchè da bambino ha assunto le maggiori dosi di Ephemerol. Adesso Daryl Revok vuole utilizzare la ConSec per meccanizzare la produzione di Ephemerol e crescere una generazione di schiavi telepatici per distruggere il genere umano. Ma Cameron lo impedirà ! Nelle prossime sequenze vediamo Cameron che si insinua nel software della ConSec tramite una cabina telefonica. I suoi poteri mentali sono talmente penetranti che non solo viene distrutta la sede della ConSec, ma viene liquefatta pure la cornetta telefonica che teneva in mano.


Lo scontro finale sarà proprio tra loro due:
Daryl Revok contro Cameron.
Chi vincerà ?
Non ve lo dico perchè ovviamente questo film dovete comprarlo. Potete trovare il Blue-Ray, il DVD, oppure vederlo in streaming pagando l'abbonamento.


Forse l'argomento dei poteri telepatici non è particolarmente originale. Pensiamo al dottor Xavier degli X-Men, oppure al film "Il Tocco della Medusa" con Richard Burton. Anche molti episodi di Spazio 1999, come "Fantasma su Alpha" e "Onde Lambda", parlano di poteri analoghi. Gli anni 70 sono pieni di film sulla telepatia. Però il lavoro di David Cronenberg è più innovativo. Per la prima volta nella storia del cinema l'argomento viene epurato da tutta la fuffa retorica, religiosa e metafisica, che aveva caratterizzato le produzioni precedenti, prediligendo dialoghi brevi e tecnici, con effetti speciali mostruosi, per inaugurare il genere body-horror degli anni 80.

mercoledì 13 agosto 2025

Fuga dal Bronx

Carissimi appassionati di Science Fiction Leo,
dopo aver discusso un capolavoro nipponico della fantascienza, come L'invasione degli Astromostri, facciamo adesso un salto nel tempo e nello spazio, per parlare di un film italiano degli anni 80: Fuga dal Bronx, del grande regista Enzo Castellari.
Sinceramente, si tratta di un film violento.
Molte volte, la violenza è una "estrema ratio" di chi non ha idee e cerca di raggranellar quattrini al botteghino, ma qui di idee ce ne sono tantissime e la creatività del regista si sbizzarrisce nel trovare le soluzioni stilistiche più impensabili. Indubbiamente Enzo Castellari è un genio del cinema d'azione, e qui le sue capacità vanno ben oltre l'immaginabile.

La trama del film è semplice, ma efficace e originaleLo Stato di New York decide di assegnare l'appalto per la ricostruzione del Bronx ad una multinazionale, tale "General Corporation", o qualcosa di simile. Si sa che nei paesi democratici la partecipazione dello Stato nelle imprese di questo tipo si riduce al minimo, per non pesare troppo sui contribuenti, ma qui siamo proprio all'assurdo, perchè i metodi della General Corporation sono veramente poco ortodossi e nessuno controlla quello che stanno facendo. La prossima immagine riassume la "strategia" per riqualificare il Bronx. In alto vediamo un esercito privato di mercenari con tute d'amianto, mitragliatrici e lanciafiamme. Al centro vediamo la base operativa e telematica delle squadre. In basso vediamo affissioni ingannevoli, che promettono agli abitanti del Bronx una nuova vita in residenze confortevoli,  quando invece verrà riservato a tutti loro un trattamento ben diverso.


Ma come sarà venuta in mente al regista Enzo Castellari l'idea degli uomini con le tute d'amianto e i lanciafiamme ? Mistero ! Forse se li è sognati la notte prima di girare il film? Fatto sta che questo armamentario si rivela poco pratico all'occorrenza. Indubbiamente i disinfestatori sono spaventosi e intimoriscono, ma al tempo stesso sono lenti, pesanti e goffi dentro quelle tute, e costituiscono un facile bersaglio in territori angusti, insidiosi e sconosciuti. Nella prossima immagine vediamo che le tute esplodono e quei poveri disgraziati crepano dentro.


Il film pone molte domande. 
Quella che mi sono posto io, è cosa dovrebbe spingere dei poveracci ad indossare tute d'amianto e lanciafiamme per andare a stanare gente nel Bronx. Nessuno li obbliga a farlo, perchè la "General Corporation" è un'impresa privata, quindi sono lavoratori. Ma chi glielo fa fare? Quanto li pagano a fine mese? Non sarebbe meglio rimanere disoccupati, piuttosto? In fondo anche loro avrebbero una famiglia, un padre o una madre. Bah...
La sceneggiatura non risponde a queste domande, ma si esplica nell'esposizione di una carneficina che si protrae per tutta la durata del film. Via libera quindi alle soluzioni più scioccanti. Nella prossima immagine vediamo un disinfestatore che spara ad un prigioniero del Bronx ammanettato, ma quest'ultimo gli si getta contro e saltano per aria tutti e due. Mai visto niente di simile prima d'ora. Dario Argento, impara !


Veniamo adesso ai BUONI.
Nella prossima immagine vediamo, dall'alto verso il basso, il possente e pacifico Thrash, un abitante del Bronx che si ritrova suo malgrado coinvolto in questo terribile conflitto. L'indomita giornalista Moon Ray, disposta a tutto pur di denunciare le malefatte della General Corporation ed informare l'opinione pubblica di quanto sta accadendo. "Strike il pazzo", un professionista del crimine che sposa la causa dei deportati dal Bronx. Non so se li riconoscete, ma sono tutti grandi attori del cinema italiano, che da soli valgono la visione del film. (Per me che sono un fan di Spazio 1999, "Strike il pazzo" è Matteo, il Fantasma su Alpha!)


Vabbè, adesso passiamo ai CATTIVI.
Nella prossima immagine li vediamo tutti e tre insieme: il vicepresidente della General Corporation, il capo delle squadre di disinfestazione e il presidente. Anche questi grandissimi attori. Generalmente Henry Silva interpreta la parte del cattivo, ma non è una regola, in "Milano odia" era un ispettore di polizia.

Al centro, ancora importanti protagonisti del film. L'attore Antonio Sabato, che interpreta il capo delle gang del Bronx e la sua compagna: una splendida Moana Pozzi.



Amici, questo film dovete comprarlo !
E' inutile che provate a scaricarvelo da qualche parte. Comprate il DVD, oppure vedetevelo tramite gli abbonamenti che si pagano regolarmente. Costa sicuramente meno che fare la spesa al supermercato.

venerdì 6 giugno 2025

L'invasione degli Astromostri

Carissimi appassionati di Science Fiction Leo,
in questo topic parleremo di uno dei più bei film di fantascienza di tutti i tempi:
L'invasione degli Astromostri.
Si tratta di una produzione della Toho che riscosse molto successo all'epoca, nel 1965, per merito di un lavoro di gruppo veramente eccezionale, capeggiato dalla regia di Ishiro Honda e impreziosito dai mirabolanti effetti speciali di Eiji Tsuburaya. Col senno di poi, è evidente come questa produzione abbia influenzato tutto l'immaginario fantascientifico degli anni successivi. Reminiscenze e citazioni implicite se ne trovano in creazioni di molti registi, scrittori e autori di fumetti. Pensiamo al personaggio del "Controllore", ideato dalla Marvel e magistralmente disegnato da Jim Starlin, nemico di Iron Man e di Capitan Marvel, che ricorda sia nel costume che nelle caratteristiche disumanizzanti proprio il "Controllore" del Pianeta X. Pensiamo a tutte le fiction successive come Star Trek, UFO, Doctor Who e all'appeal "sexy-futuristico" delle ragazze spaziali, da sempre ispirato al trucco appariscente di Miss Namikawa. 

Credo però che questa pellicola andrebbe restaurata. Per carità, i colori sono bellissimi, sfavillanti, non ci sono graffi, nè tagli, nè macchie, come a volte si riscontrano in pellicole molto vecchie, però il formato molto largo 2:35 fa perdere un pò il dettaglio nei particolari, per noi che siamo più abituati al 16:9 e al 4:3. Oggi la tecnologia per aumentare artificialmente la definizione e il contrasto c'è: basta premere un bottone, non è che bisogna ritoccare nulla, perchè è già tutto perfetto. E che a nessuno venga in mente di girare un orribile remake come va di moda oggi, perchè il film va riproposto tale e quale così com'era. Le tecniche di intelligenza artificiale e gli attori di oggi non sarebbero minimamente all'altezza del compito.

Ma veniamo a noi.
I due astronauti Glenn e Fuji partono a bordo della navicella P-1 per atterrare sul misterioso Pianeta X, un corpo celeste nascosto dietro l'orbita di Giove, scoperto solo di recente grazie alla ricezione di un flebile segnale luminoso che lascia presagire la presenza di vita intelligente. Nella prossima immagine vediamo i due simpaticissimi amici, che non vedono l'ora di atterrare per sgranchirsi un pò le gambe, dopo un viaggio in condizioni decisamente poco confortevoli.


Il Pianeta X è deserto come la superficie lunare, perchè gli alieni vivono nel sottosuolo. Glenn e Fuji vengono intercettati e invitati a scendere nella base sotterranea. Qui vengono ospitati dal Controllore del Pianeta X, che ostentando deferenza e cordialità propone un accordo: visto che la scienza medica degli extraterrestri è molto più evoluta, allora il Controllore fornirà la cura per il cancro in cambio di un aiuto per contrastare il "mostro zero", cioè un dinosauro volante a tre teste, invulnerabile a qualsiasi attacco, che ha costretto gli alieni a rifugiarsi sotto la superficie del pianeta. I terrestri dovranno limitarsi a rendere disponibile uno spazio di azione sul territorio giapponese per consentire la cattura di "mostro uno" e "mostro due", cioè Godzilla e Radon, i quali dovranno combattere contro "mostro zero" sul Pianeta X.
Nella prossima immagine vediamo il Controllore.
Il suo aspetto distaccato e disumanizzato è difficile da interpretare.
Forse esprime realmente sicurezza ed autorevolezza.
Forse è solo una pedina, lo strumento di una società comandata dai computer, dove gli extraterrestri sono semplici appendici viventi.


Purtroppo i giapponesi sono caduti in trappola.
Il nastro con la "cura per il cancro" era in realtà un ultimatum degli alieni:
gli umani verranno assoggettati alla volontà dei computer del Pianeta X e ridotti a una colonia, altrimenti "mostro zero", "mostro uno" e "mostro due" riceveranno l'ordine di spazzare via la civiltà terrestre. Già da tempo gli alieni avevano stabilito un avamposto segreto in Giappone. Miss Namikawa, la bellissima rappresentante della "World Education Corporation" era solamente un spia, il cui obiettivo era quello di acquistare i diritti di qualsiasi dispositivo e armamentario terrestre al fine di neutralizzarlo e renderlo inoffensivo. Le prossime sequenze illustrano una delle scene d'amore più belle di tutta la storia della fantascienza. Miss Namikawa si era veramente innamorata dell'astronauta Glenn e gli suggerisce l'unica soluzione possibile: sottomettersi volontariamente al Controllore per andare a vivere con lei sul Pianeta X. Ma le direttive dei computer non ammettono emozioni e sentimenti: miss Namikawa verrà annientata da un raggio laser, non prima però di aver svelato a Glenn un segreto che potrebbe salvare l'umanità.



Il tempo è scaduto e gli alieni impartiscono l'ordine ai mostri di attaccare il Giappone. Nella prossima immagine vediamo Godzilla, sotto il controllo di un disco volante.


Ma Namikawa prima di morire ha davvero salvato l'umanità.
La "World Education Corporation" aveva acquistato la licenza di un dispositivo acustico, inventato dal fidanzato della sorella dell'astronauta Fuji, che emette un suono di una particolare frequenza, in grado di distruggere i computer alieni. Nell'immagine successiva vediamo la reazione dei terrestri: gli scienziati approntano un congegno in grado di annullare il controllo sui mostri e nel contempo una batteria di altoparlanti per amplificare quel segnale acustico. Ormai gli alieni sono spacciati: i dischi volanti e il loro avamposto sulla Terra vengono distrutti.


I problemi però non sono certo finiti.
Adesso che Godzilla e Radon sono liberi dal controllo, riconoscono subito "mostro zero" come un mortale nemico e si lanciano all'attacco. Le prossime immagini sono frammenti tratti dalle sequenze finali del film, dove i mostri si distruggono a vicenda in un'epica battaglia.



martedì 6 maggio 2025

Roma

Carissimi, bentornati nella sezione Cinema di Science Fiction Leo !
Ci troviamo nuovamente a discutere un film di Federico Fellini, dopo aver già scritto di "Otto e mezzo" in questo link:

Roma è un film fondamentale, non solo perchè è uno dei miei preferiti, infatti lo avrò visto almeno 20 volte, ma anche perchè è il primo film del Maestro ad essere concepito come un quadro, come un'opera d'arte fine a stessa, a prescindere dalla consequenzialità e dalla trama. 

Vasilij Kandinskij era un pittore che si era reso conto che un quadro non deve necessariamente rappresentare qualcosa, perchè sono più importanti l'armonia e il colore. Allo stesso modo Federico Fellini aveva capito che in un film non conta la trama (in fondo le trame sono tutte uguali: e vissero felici e contenti... e l'assassino è il maggiordomo... e via dicendo...) ma l'immaginazione, l'espressività, l'arte, se così si può chiamare.

Non dimentichiamoci che Fellini era prima di tutto un disegnatore ed un pittore professionista, quindi per lui l'estetica era prioritaria, diversamente dagli altri registi, che avevano, ed hanno tuttora, un bagaglio letterario e socio-politico, dal quale scaturisce un approccio completamente diverso.

Però, mentre Vasilij Kandinskij ha avuto centinaia di seguaci e di proseliti, al contrario Federico Fellini è rimasto un caso unico. Nessun regista ha saputo proseguire nella strada da lui tracciata. (Mi vengono in mente alcune eccezioni: Ken Russell, Russ Meyer, Dario Argento, Lucio Fulci, David Cronenberg... ma non sono direttamente riconducibili a Fellini) 

Veniamo a noi.
La storia del film inizia a Rimini, dove un Fellini bambino vive la sua infanzia durante il Ventennio Fascista, appassionandosi di arte e di cinema, per poi decidere in giovane età di stabilirsi a Roma, una città che sicuramente offre maggiori occasioni per il suo talento.

La prossima immagine è molto eloquente.
Negli anni 30 le persone avevano bisogno di evadere dalla realtà, dai problemi quotidiani e dalla miseria. Le donne sognavano l'amore, piangevano, si commuovevano. E il cinema era un catalizzatore di tutto questo. In primo piano vediamo "Fellini bambino" col babbo e i familiari, mentre guardano un peplum lacrimoso, non si capisce se sia una vera produzione d'epoca, oppure un fake montato ad hoc dal regista. Il babbo è interpretato dall'attore Dante Cleri, che nei primi anni 70 ricopre vari ruoli nel cinema italiano. Lo vedremo nei panni di un barista nello spassoso "KU-FU dalla Sicilia con furore" insieme a Franco Franchi, e nel ruolo di un maresciallo nel poliziesco "Roma a mano armata" con Maurizio Merli. Nel successivo film di Fellini, Amarcord, il padre di famiglia verrà invece interpretato da Armando Brancia, l'indimenticabile allenatore di Carlo Verdone in Grand Hotel Excelsior.



Nella prossima sequenza vediamo il giovane Federico Fellini che viene a vivere a Roma, ospite della numerosa famiglia Pallotta. Non si sa fino a che punto questi particolari siano autobiografici, oppure del tutto inventati. Fellini è un giovane elegante, con la cravatta, mentre la signora Pallotta è a letto a causa di un'infiammazione ovarica. La componente autobiografica di questi film richiede sempre la presenza di un attore alter-ego, che se prima era Marcello Mastroianni, ora è l'americano Peter Gonzales. La signora Pallotta è interpretata dall'attrice Maria de Sisti, una caratterista molto in voga negli anni 70 per via del suo aspetto giunonico.


Roma è un continuo viaggio nel tempo, tra passato e presente.
Di seguito vediamo il Maestro in procinto di imboccare il Grande Raccordo Anulare insieme alla troupe. Poi nuovamente il suo alter-ego anni 30 che scende in strada a spassarsela in una città dove se magna e se beve.


Gli anni 40 !
Il celebre Teatro della Baraonda ! (Ma è esistito veramente ? Oppure l'ha inventato Fellini ?) Qui, durante il periodo della guerra, si esibivano artisti di tutte le risme. La prossima immagine immortala la cantante Loredana Fiorini in una superba interpretazione del classico: "Tu che m'hai preso il cuor".
Assomiglia vagamente a Gigliola Cinquetti, invece l'attrice è Loredana Martinez.

Non tutti gli artisti sono fortunati come lei, perchè nella maggior parte dei casi devono sottostare alle intemperanze e alle angherie di un pubblico volgare, invadente e irrispettoso, come possiamo notare nella figura centrale. Perfino l'esordiente Alvaro Vitali, che si propone ottimo ballerino di tip-tap, subisce l'oltraggio del lancio di un gatto morto sul palco. Durante la rappresentazione teatrale suona l'allarme anti-aereo e gli spettatori devono scendere di corsa nel rifugio più vicino. Purtroppo Roma venne bombardata veramente, non fu un'invenzione di Fellini. Vennero sganciate 4000 bombe e ci furono 3000 morti e 11000 feriti. Nell'ultima sequenza vediamo la famosa scena del sottopassaggio di San Lorenzo: la luce dell'alba, il suono assordante dell'allarme e delle sirene dell'ambulanza, quello in lontananza delle bombe, le ombre lunghe, e una donna che corre urlando nella disperazione.



Vi piacciono le aragoste ?
Ebbene, Federico Fellini aveva la capacità di cuocere lo spettatore come un'aragosta nella pentola. L'aragosta non si accorge di nulla, l'acqua sembra tiepida, ma alla fine bolle !
Nelle prossime sequenze vediamo un ricevimento di alti ecclesiasti in casa della malinconica principessa Domitilla. L'occasione è una sfilata di sartoria. All'inizio sembra tutto normale. Siamo negli anni 70, quindi possiamo concedere ai cardinali un look con le toghe luminescenti. Ma poi gli spettatori vengono cotti lentamente nella loro pentola. Dopo un pò tutto diventa macabro e assurdo. Alla fine la sfilata degenera in un'invasione di Zombie: l'aldilà precipita nell'aldiquà.



Va bene, va bene, basta così, abbiamo parlato abbastanza di questo film.
La trama finisce che...
ma quale trama ?

Le ultime riprese mostrano la famosa attrice Anna Magnani che sbatte la porta in faccia al regista. Sembra che Fellini non fosse molto simpatico ai grandi attori del passato, come Aldo Fabrizi ed Anna Magnani. Come tutti gli artisti, lui tendeva a mistificare la realtà, viveva in un mondo tutto suo, quindi appariva falso e bugiardo agli occhi dei protagonisti più veraci del nostro cinema.


E sotto cosa succede ? Non si capisce niente ! 
Ma perchè finora invece ci avete capito qualcosa ?
Sembra un'immagine tratta dal film "2001 Odissea nello Spazio", invece è una banda di motociclisti che imbocca Via Cristoforo Colombo per andare chissà dove, mentre il sipario del film cala inesorabilmente.

venerdì 3 gennaio 2025

L'amore primitivo

Dopo più di un anno riprendiamo la sezione Cinema del blog per parlare di un film piuttosto diverso dai precedenti (ogni volta riprendiamo dopo più di un anno, ma in questo modo la sezione Cinema del blog rischia di mettere le ragnatele, vedrò di incrementare la produzione). "L'amore primitivo" è un film unico nella storia del cinema... un pò come tutti i film di cui abbiamo parlato finora... un pò come 2001 Odissea nello Spazio... vabbè, non esageriamo!

Alcuni critici potrebbero considerare questo bel film a colori del 1964 come un'emerita scemenza, tra l'altro le immagini sono ottime, non so se è stato usato il technicolor. Invece si tratta di un film molto intelligente, con tre assi nella manica: la comicità di Franco e Ciccio, la coppia più divertente del cinema italiano, il fascino dell'attrice americana Jayne Mansfield e le sequenze di un documentario sui costumi amorosi di ogni parte del mondo.

Diciamo pure che il film è ambiziosamente stratificato a quattro livelli, 
incastonati tra loro.
1) la commedia scanzonata: 
con Franco, Ciccio e Jayne Mansfield
2) il documentario accurato e ben fatto: 
molto crudo e pragmatico per l'epoca
3) la voce narrante di Riccardo Cucciolla: 
che alleggerisce il contenuto e rassicura lo spettatore
4) le diverse interpretazioni filosofiche: 
alcune vengono espresse, altre lasciate all'uditorio.
A quanto pare entrambi i registi, sia Luigi Scattini che Massimo Pupillo, erano specialisti sia di cinema che di documentari esotici.

Jayne Mansfield è una bella antropologa che si trova occasionalmente a Roma, presso l'hotel Hilton, in zona Monte Mario, per essere raggiunta da un collega e discutere con lui le riprese di un documentario sui costumi amorosi nel mondo.
Sembra che l'attrice, Jayne Mansfield, anche se nella vita non era antropologa, avesse realmente un quoziente di intelligenza superiore. Era un'ottima musicista e manager di se stessa, tenendo sempre le redini della propria carriera e sfruttando abilmente la propria bellezza, senza cedimenti di sorta ad alcool e droghe. La tesi da lei sostenuta nel film è che l'uomo, nonostante il progresso scientifico e tecnologico, sia rimasto un primitivo nelle relazioni amorose. Al contrario il suo collega sostiene che l'uomo civilizzato abbia superato l'istintualità dei primitivi e che sappia governare i propri sentimenti alla luce della ragione.
Franco e Ciccio fanno parte del personale alberghiero, sono due ausiliari che lavorano indefessamente senza avere tesi da sostenere. Nella prossima immagine li vediamo mentre rimangono incantati all'arrivo della scienziata.


Diamo una sbirciata anche noi ad alcune affascinanti sequenze del documentario. Secondo voi la ragazza che appare nelle prossime immagini è veramente la moglie di un principe? Oppure è solamente un'attrice reclutata per il film? Non sembra un pò troppo smaliziata davanti alla telecamera? Comunque non è affatto male.


Il documentario prosegue speditamente mostrando usi e costumi di popoli e tribù. E qui ci vuole molta delicatezza e intelligenza.
Infatti, un conto è realizzare un documentario sugli animali, e un conto è realizzarlo sugli esseri umani. In quest'ultimo caso bisogna avere l'accortezza di non offendere nessuno e di mostrare empatia e solidarietà, stemperando la crudezza di alcuni contesti nell'ironia e nella leggerezza narrativa.
Vediamo quindi che la condizione femminile è ovunque molto difficile.
Di seguito mostriamo il lavoro nelle risaie e poi la lapidazione di una donna.
Per fortuna non si tratta di una vera lapidazione, quanto piuttosto di una "ovazione", perchè in Cina si usa lanciare le uova fresche addosso alla donna che tradisce il marito. Giustamente Franco Franchi commenta la scena dicendo che in Italia dopo una settimana non si troverebbero più le uova fresche al supermercato.


I costumi amorosi degli esseri umani complicano anche la vita degli animali.
Di seguito vediamo la scena di una caccia allo squalo, che viene ucciso per ricavare una sostanza afrodisiaca dalle sue pinne.




Anche per gli uomini l'amore ha un sapore amaro. Se i popoli civilizzati hanno i loro "giovani Werther" e i loro Leopardi e Torquato Tasso, i guerrieri di questa tribù soffrono senza produrre capolavori letterari. Le prossime sequenze mostrano una popolazione indigena dove solamente alle donne spetta prendere l'iniziativa in amore. La prima sequenza mostra una ragazza che sceglie il suo compagno portandogli una ciotola di riso (Franco Franchi commenta la scena dicendo che lui accetta per fame). La seconda sequenza prelude ad una conclusione romantica tra i due, ma purtroppo così non è. Siccome la ragazza non è contenta, allora l'uomo perde tutto: l'amore, la casa e la posizione sociale.


La conclusione del film dà ragione alla bella Jayne Mansfield.
L'uomo civilizzato è rimasto davvero un primitivo nelle relazioni amorose.
Vediamo quindi che Franco e Ciccio si scatenano in un inseguimento selvaggio della bella antropologa. Non solo, ma perfino l'esimio professore, il riservato collega, si trasforma in una specie di Mister Hyde, un voglioso lupo mannaro, al punto che la superstar non sa più dove fuggire.


Personalmente, credo di aver tratto anch'io una lezione da questo film.
Forse l'uomo moderno non è un primitivo, nè un essere particolarmente evoluto.
Quello che è certo, guardando il documentario, è che la civiltà umana, prima ancora di industriarsi nella scienza e nella tecnologia, ha applicato il suo ingegno nel regolamentare la sessualità e l'affettività.
Dal sesso e dall'amore dipende infatti la continuità della nostra specie, prima ancora che dal petrolio, dall'elettricità e dalle automobili. Noi moderni questo lo abbiamo dimenticato, ci concentriamo sui problemi energetici ed economici, illudendoci che l'amore sia una cosa facile, da rotocalco rosa, ma purtroppo così non è, e adesso ne stiamo pagando le conseguenze.

domenica 2 luglio 2023

Incantesimo

Nella sezione Cinema di ScienceFictionLeo abbiamo approfondito film di vario genere: fantascienza, horror, commedie e cartoni animati.

Abbiamo discusso pellicole di Walt Disney, Federico Fellini, David Cronenberg, classici del poliziesco come Ispettore Callaghan - Il caso Scorpio è tuo e della fantascienza come Brainstorm - Generazione elettronica.
Sono tutti film che stimolano l'immaginazione, sui quali c'è sempre qualcosa da dire. Perchè questi film sono un pò di qua e un pò di là... nel senso di... al di là di noi.

Parliamo adesso di "Incantesimo".
Cosa c'è di particolare in questo vecchio film del 1938 ? 
Leggendone la trama, sembra una commedia leggera, piuttosto scontata.
Bè, tanto per iniziare, Katharine Hepburn viene classificata dall'American Film Institute come la più grande attrice di tutti i tempi.
All'epoca di Incantesimo aveva già vinto un premio Oscar come migliore attrice per "La gloria del mattino" e aveva già recitato in classici quali "Maria di Scozia" (un film che avrebbe ispirato George Lucas per Guerre Stellari), "Piccole donne", "Quando si ama" e "Amore tzigano". Il suo esordio in "Febbre di vivere" la propone come una bellezza incredibilmente moderna: 
sensibile, delicata ma forte, autoironica e con un fisico scattante.
Completamente diversa dalle femme fatale del periodo, stile Marlene Dietrich e Louise Brooks, ma al tempo stesso più intelligente e determinata dei sogni erotici postumi tipo Marilyn Monroe.

Parliamo adesso del film.
Cary Grant interpreta un giovane del ceto medio americano, che durante una vacanza in crociera ha modo di conoscere una ragazza, interpretata da Doris Nolan, con la quale inizia una relazione sentimentale.
Quando comincia il film, ormai la vacanza si è già conclusa e Cary Grant si sta recando a casa degli zii per raccontare l'antefatto, come potete vedere nella prossima immgine. 


Bene, già da queste prime sequenze si rimane stupefatti dalla qualità del film.
Il senso dell'umorismo... i dialoghi brillanti... la capacità di delineare il contesto con poche battute.
Ovviamente il regista George Cukor era un genio.
Siamo lontani milioni di anni dalla volgarità e dalla prosaicità delle commedie moderne, perchè si viene subito catapultati in un mondo diverso, che oggi non esiste più, dove molti problemi erano gli stessi, ma la società era diversa.

Vorrei aggiungere che parte del merito va alla trasposizione italiana del film.
Eccellente il lavoro italiano di traduzione e doppiaggio.
Se i dialoghi inglesi sono sottili, i traduttori italiani hanno saputo coglierne tutte le sfumature, nonostante la distanza culturale tra la società americana e quella italiana ante-guerra. Il doppiaggio poi, è spontaneo e informale, per nulla impostato come volevano le programmazioni radiofoniche dell'epoca.
Chissà chi erano quei traduttori e doppiatori ? Di sicuro ormai sono morti.

Proseguiamo con il film.
Quando Cary Grant si reca a casa di Doris Nolan, 
i nodi vengono subito al pettine.
Doris Nolan è ricca, non è del ceto medio come lui.
La sua casa sembra una villa in stile vittoriano.
Probabilmente Doris Nolan si è invaghita della prestanza fisica di Cary Grant e proietta su di lui le proprie ambizioni, ma i due sono molto diversi.
In quel contesto equivoco, ai limiti del comico, la sorella di Doris Nolan, cioè Katharine Hepburn, appare altrettanto fuori luogo.
Lei è un pò la pecora nera della famiglia, se ne frega dell'etichetta alto-borghese, sopporta mal volontieri il bon-ton e non vede l'ora di defilarsi.
Nella prossima immagine vediamo il primo fortuito incontro tra Cary Grant e Katharine Hepburn.


Cary Grant e Katharine Hepburn fanno subito amicizia.
Lei lo porta in giro a vedere la casa, perfino nella sua stanza segreta,
dove si ritirava fin da bambina, persa nei suoi sogni e nei suoi desideri.
Katharine Hepburn è davvero contenta per sua sorella Doris.
Con quel ragazzo sarà sicuramente felice !
Le prossime immagini mettono in risalto l'intensità delle due attrici.



Le cose precipitano quando Cary Grant conosce il padre di Doris.
Lui è un capitalista dai modi ottocenteschi,
che rimane piuttosto perplesso ascoltando la storia della vita di Cary Grant.
Non è partecipe delle sue difficoltà economiche, dei lavori pesanti che si è adattato a fare, di tutti i suoi stenti e dei genitori che sono morti quand'era bambino.
Quale futuro potrà mai avere sua figlia con quel disgraziato ?
Che vantaggio trarrebbe l'azienda di famiglia da un matrimonio del genere ?
Però la felicità di sua figlia viene prima di tutto.


E' la notte di Capodanno
Di quale anno ? Il 1939 probabilmente.
Con l'occasione Cary Grant verrà presentato a parenti e conoscenti.
Invece Katharine Hepburn non sopporta ricorrenze e cerimoniali borghesi
ma preferisce passare la notte di Capodanno da sola nella sua stanza segreta.
Il fratello di lei e di Doris è altrettanto sensibile e introverso.
Non si è mai adattato all'etichetta alto-borghese e ad una vita conforme al denaro.
Se avesse avuto coraggio sarebbe diventato un musicista di talento, 
ma ormai non gli resta altro che affogare le sue delusioni nell'alcool.
Gli zii di Cary Grant sono stati invitati anche loro alla festa, e girando un pò qua e un pò là, si ritrovano per puro caso nella stanza segreta di Katharine Hepburn, con la quale fanno subito amicizia.
Proprio così.
Lei è come loro. 
Con lei si intendono subito.
Nel frattempo si scoprono le carte.
Cary Grant parla apertamente con la sua ragazza Doris.
Le dice i suoi progetti per il futuro.
Vuole prendersi una pausa per viaggiare.
Vuole conoscere se stesso e cercare una dimensione di autenticità.
Ai soldi penseranno dopo.
Ma lei è stupefatta, rimane fredda, non sa spiegarsi questa mancanza di ambizione, nè la noncuranza nei confronti degli interessi economici della sua famiglia.

Forse suo padre aveva ragione.
Finita l'infatuazione iniziale, con quel ragazzo non ha più nulla in comune.


E le cose andranno diversamente.
Quel viaggio Cary Grant lo farà con Katharine Hepburn.
Loro due erano fatti l'uno per l'altra fin dall'inizio.
Il regista George Cukor non spiega mai quale viaggio voglia intraprendere Cary Grant. Tutto è lasciato in sospeso.
A noi moderni sembra strano che un giovane rinunci alle certezze di una carriera altolocata per intraprendere un viaggio lungo e misterioso, apparentemente senza prospettive.
Nel 1939 sarebbe scoppiata la seconda guerra mondiale.
Questo George Cukor non poteva saperlo.
E allora che viaggio avrebbero mai potuto fare Cary Grant e Katharine Hepburn ?
Ma forse è solo un Incantesimo.
Un vecchio incantesimo rievocato tra le pagine di questo blog.
Adesso però dobbiamo svegliarci.
Perchè quando il sonno è troppo dolce si rischia di non svegliarsi più.