domenica 7 giugno 2026

Star Trek - Sole Bimbo


"Che bello il Sole Bimbo ! Con tutti quei bambini che si scaldano al calore dei suoi raggi !" esclama stirandosi il Tenente Uhura. "Non si era mai vista una stella così strana prima d'ora !" osserva Mister Spock. In effetti "Sole Bimbo" è una vera singolarità. E' un Sole come lo disegnerebbe un bambino: cioè un cerchio grande con le asticelle e con all'interno cerchi più piccoli che sembrano gli occhi. "Ma io diffiderei di Sole Bimbo e del suo innocente sorriso" ammette laconicamente il Capitano Kirk.


Infatti a distanza ravvicinata emerge una realtà meno idilliaca di quanto si potesse presumere. Sole Bimbo è un mostro. E quelli che sembravano bambini intenti a scaldarsi erano in realtà i suoi "semi" che lui faceva germogliare tramite la proiezione dei suoi raggi.

All'ascolto della parola "seme", il Tenente Uhura ha una reazione epidermica, che la fa arretrare disgustata urlando:

"CHE SCHIFOOOOOOOOOO !!!"

Mister Spock non può far altro che serbare in cuore queste preziose informazioni, perchè dopo la saga delle Nuove Forme di Vita c'è ancora molto da sapere sulle caratteristiche dei diversi mondi. Ed è chiaro che quei semi crescendo diventeranno uguali a Sole Bimbo.


Il Cosmo è pieno di insidie e di misteri, ma la matematica è ovunque la stessa:

"1 + 1 = 2".

Purtroppo però, per il Capitano Kirk ed il Tenente Uhura vale sempre "1 + 1 = 1" perchè non hanno ancora trovato l'Amore, nonostante la lunga odissea alla ricerca di nuove forme di vita.

"Sole Bimbo" fugge nel vuoto dello spazio in preda al panico, mentre l'equipaggio rientra nell'Enterprise. "Torna indietro ! Non vogliamo farti del male !" trasmette il Capitano Kirk. "Guarda che ce ne andiamo noi, Sole Bimbo ! Adesso ripartiamo, così ti lasciamo in pace !" cerca di rassicurarlo il tenente Uhura.


Nessuno saprà mai le aspettative e i pensieri di Sole Bimbo. Nessuno potrà spiegare la sua paura irrazionale, scomposta, a fronte di piccoli esseri, come insetti, che lo seguivano a bordo di un veicolo spaziale. Perchè lui cercava solo di fecondare il pianeta con i suoi semi luminosi. Ma per quanto fosse pieno di risorse, non poteva competere con il calore e la potenza di una vera stella, così che Sole Bimbo muore, essiccandosi ad una distanza troppo ravvicinata dal Sole di quel lontano mondo.

Ma qualcosa rimarrà di lui. Il suo ruolo nel palcoscenico del Cosmo resterà decisivo. Forse i suoi semi germoglieranno e nasceranno altri "Sole Bimbo". E adesso "1 + 1 = 2" varrà anche per il Capitano Kirk ed il Tenente Uhura. Infatti vediamo che il Capitano Kirk rassicura il Tenente Uhura stringendola fortemente tra le sue braccia, mentre lei per la prima volta nella vita si lascia andare. "Mooolto interessante ! Ma neanche poi tanto" pensa Mister Spock, dal momento che il Pianeta Vulcano è pieno di donne, e per lui non sarà necessario sommare "1 + 1" per ottenere il risultato auspicato.

FINE
Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie ideata da Gene Roddenberry.

Ballata Macabra

"Ballata Macabra" è il titolo italiano del film americano "Burnt Offerings" (Olocausti), girato nel 1975 dal regista Dan Curtis. Probabilmente si tratta del miglior film horror in assoluto, ma non per gli effetti speciali o per il contenuto particolarmente originale. Quanto piuttosto per la bravura degli attori, per la loro grande capacità interpretativa e l'immedesimazione in quei ruoli che hanno saputo rendere credibili al grande pubblico. In effetti il genere "horror", diversamente dalla fantascienza, non si basa tanto su idee originali e trucchi costosi, quanto piuttosto sulle emozioni che riesce a suscitare nello spettatore. E il cast del film dirada ogni dubbio sulla qualità del risultato:

Bette Davis: la più grande star della storia del cinema dopo Katherine Hepburn, almeno secondo l'American Film Institute
Burgess Meredith: alias "Mickey", l'allenatore di Rocky Balboa
Oliver Reed: alias il papà di Tommy degli Who e il mercante di schiavi "Proximo" ne Il Gladiatore
Karen Black: la dark lady degli anni 70 (Easy Rider, Airport 75, Capricorn One)

Nella prossima immagine vediamo le sequenze iniziali del film, dove i coniugi Ben e Marion Rolf partono con il figlio e la zia Elizabeth per trascorrere l'estate presso la casa di campagna che hanno preso in affitto dagli anziani fratelli Allardyce.


Ben presto l'euforia iniziale cede il passo ad un senso di malessere e disagio psicologico che si insinua nella quotidianità dei Rolf. Marion comincia a trascurare i familiari. Sembra quasi che la casa degli Allardyce sia diventata il fine ultimo della sua esistenza. Certo, lei deve provvedere alle pulizie, deve tenere tutto in ordine, deve portare i pasti tre volte al giorno all'anziana madre degli Allardyce che dimora misteriosamente nel superattico, ma in fondo questa casa non è sua ! E' solo un soggiorno estivo, per cui ad agosto dovranno andarsene ! E allora che senso avrebbe ostentare un atteggiamento fanatico ed intransigente negando le dovute attenzioni ai propri cari ? Dan Curtis è veramente un grande regista, e nonostante le vicissitudini incontrate durante le riprese del film (il suicidio di sua figlia, il licenziamento del cameraman, la gravidanza di Karen Black) o forse proprio a causa di queste vicissitudini, riesce a suscitare una profonda inquietudine nello spettatore, tenendolo incollato allo schermo. Ma il merito della riuscita del film è soprattutto della magistrale interpretazione dell'attrice Karen Black, del suo sguardo vitreo da "bambola psichedelica", e della sua mimica emotiva.

Dan Curtis ha imparato bene la lezione di Alfred Hitchcock. Nel film sono presenti continui rimandi a Psyco. I dialoghi introspettivi, profondi e allusivi, tra i due coniugi Rolf, sono simili a quelli tenuti da Marion Crane e Norman Bates in Psyco. Inoltre il nome scelto per la protagonista, "Marion", è lo stesso scelto da Alfred Hitchcock per la protagonista del suo film. Nelle prossime immagini vediamo un primo diverbio tra i coniugi Rolf, e subito sotto le due "Marion": Karen Black di Ballata Macabra e Janeth Light di Psyco.


Ma i riferimenti a Psyco non si limitano al nome della protagonista "Marion". Anche la tenuta estiva degli Allardyce, è molto simile al Bates Hotel, con la misteriosa luce sempre accesa, a testimoniare la presenza della signora Allardyce in un caso e della signora Bates nell'altro. Inoltre i rispettivi compagni delle due "Marion", si chiamano "Ben" e "Sam", molto simili onomatopeicamente. Così come il nome "Allardyce" rimanda ad "Herdogas", l'ispettore privato di Psyco


Nelle prossime immagini vediamo un altro interessante parallelismo tra Ballata Macabra e Psyco, cioè la presenza di un inquietante uomo in uniforme con gli occhiali scuri. In Ballata Macabra, l'uomo in uniforme è un autista, reminiscenza infantile di Ben Rolf, che lui rievoca nei suoi incubi notturni. In Psyco, l'uomo in uniforme è un poliziotto molesto, insospettito dal modo di fare guardingo di Marion Crane, la quale nasconde una refurtiva di 40.000 dollari.


Dopo la cornice introduttiva gli eventi precipitano verso un esito drammatico. Nelle prossime sequenze vediamo che Ben Rolf impazzisce, e tenta di affogare suo figlio nella piscina della tenuta estiva degli Allardyce. Dopodichè rinsavisce e per fortuna suo figlio si salva, ma quella stessa notte il ragazzo rischia di morire asfissiato dal gas emanato da una stufa. La zia Elizabeth viene accusata da Marion di aver chiuso a chiave la stanza del figlio. Il senso di colpa la fa ammalare e la trascina verso una morte dolorosa e inesorabile. Si noti la bravura di Bette Davis nell'interpretare gli ultimi istanti di agonia.


Ora rimane un'ultima domanda da fare:
chi è la signora Allardyce ? Perchè nessuno, all'infuori di Marion, può entrare nella sua stanza ? Perchè la luce al superattico è sempre accesa ? Ovviamente non ve lo dico, perchè dovete comprare il DVD, il Blue-Ray, oppure pagare l'abbonamento in streaming ! Chiudiamo questo topic mostrando un ultimo parallelismo: la signora Allardyce seduta di spalle...proprio come la madre di Norman Bates in Psyco !