"Ballata Macabra" è il titolo italiano del film americano "Burnt Offerings" (Olocausti), girato nel 1975 dal regista Dan Curtis. Probabilmente si tratta del miglior film horror in assoluto, ma non per gli effetti speciali o per il contenuto particolarmente originale. Quanto piuttosto per la bravura degli attori, per la loro grande capacità interpretativa e l'immedesimazione in quei ruoli che hanno saputo rendere credibili al grande pubblico. In effetti il genere "horror", diversamente dalla fantascienza, non si basa tanto su idee originali e trucchi costosi, quanto piuttosto sulle emozioni che riesce a suscitare nello spettatore. E il cast del film dirada ogni dubbio sulla qualità del risultato:
Bette Davis: la più grande star della storia del cinema dopo Katherine Hepburn, almeno secondo l'American Film Institute
Burgess Meredith: alias "Mickey", l'allenatore di Rocky Balboa
Oliver Reed: alias il papà di Tommy degli Who e il mercante di schiavi "Proximo" ne Il Gladiatore
Karen Black: la dark lady degli anni 70 (Easy Rider, Airport 75, Capricorn One)
Nella prossima immagine vediamo le sequenze iniziali del film, dove i coniugi Ben e Marion Rolf partono con il figlio e la zia Elizabeth per trascorrere l'estate presso la casa di campagna che hanno preso in affitto dagli anziani fratelli Allardyce.
Ben presto l'euforia iniziale cede il passo ad un senso di malessere e disagio psicologico che si insinua nella quotidianità dei Rolf. Marion comincia a trascurare i familiari. Sembra quasi che la casa degli Allardyce sia diventata il fine ultimo della sua esistenza. Certo, lei deve provvedere alle pulizie, deve tenere tutto in ordine, deve portare i pasti tre volte al giorno all'anziana madre degli Allardyce che dimora misteriosamente nel superattico, ma in fondo questa casa non è sua ! E' solo un soggiorno estivo, per cui ad agosto dovranno andarsene ! E allora che senso avrebbe ostentare un atteggiamento fanatico ed intransigente negando le dovute attenzioni ai propri cari ? Dan Curtis è veramente un grande regista, e nonostante le vicissitudini incontrate durante le riprese del film (il suicidio di sua figlia, il licenziamento del cameraman, la gravidanza di Karen Black) o forse proprio a causa di queste vicissitudini, riesce a suscitare una profonda inquietudine nello spettatore, tenendolo incollato allo schermo. Ma il merito della riuscita del film è soprattutto della magistrale interpretazione dell'attrice Karen Black, del suo sguardo vitreo da "bambola psichedelica", e della sua mimica emotiva.
Dan Curtis ha imparato bene la lezione di Alfred Hitchcock. Nel film sono presenti continui rimandi a Psyco. I dialoghi introspettivi, profondi e allusivi, tra i due coniugi Rolf, sono simili a quelli tenuti da Marion Crane e Norman Bates in Psyco. Inoltre il nome scelto per la protagonista, "Marion", è lo stesso scelto da Alfred Hitchcock per la protagonista del suo film. Nelle prossime immagini vediamo un primo diverbio tra i coniugi Rolf, e subito sotto le due "Marion": Karen Black di Ballata Macabra e Janeth Light di Psyco.
Ma i riferimenti a Psyco non si limitano al nome della protagonista "Marion". Anche la tenuta estiva degli Allardyce, è molto simile al Bates Hotel, con la misteriosa luce sempre accesa, a testimoniare la presenza della signora Allardyce in un caso e della signora Bates nell'altro. Inoltre i rispettivi compagni delle due "Marion", si chiamano "Ben" e "Sam", molto simili onomatopeicamente. Così come il nome "Allardyce" rimanda ad "Herdogas", l'ispettore privato di Psyco.
Nelle prossime immagini vediamo un altro interessante parallelismo tra Ballata Macabra e Psyco, cioè la presenza di un inquietante uomo in uniforme con gli occhiali scuri. In Ballata Macabra, l'uomo in uniforme è un autista, reminiscenza infantile di Ben Rolf, che lui rievoca nei suoi incubi notturni. In Psyco, l'uomo in uniforme è un poliziotto molesto, insospettito dal modo di fare guardingo di Marion Crane, la quale nasconde una refurtiva di 40.000 dollari.
Dopo la cornice introduttiva gli eventi precipitano verso un esito drammatico. Nelle prossime sequenze vediamo che Ben Rolf impazzisce, e tenta di affogare suo figlio nella piscina della tenuta estiva degli Allardyce. Dopodichè rinsavisce e per fortuna suo figlio si salva, ma quella stessa notte il ragazzo rischia di morire asfissiato dal gas emanato da una stufa. La zia Elizabeth viene accusata da Marion di aver chiuso a chiave la stanza del figlio. Il senso di colpa la fa ammalare e la trascina verso una morte dolorosa e inesorabile. Si noti la bravura di Bette Davis nell'interpretare gli ultimi istanti di agonia.
Ora rimane un'ultima domanda da fare:
chi è la signora Allardyce ? Perchè nessuno, all'infuori di Marion, può entrare nella sua stanza ? Perchè la luce al superattico è sempre accesa ? Ovviamente non ve lo dico, perchè dovete comprare il DVD, il Blue-Ray, oppure pagare l'abbonamento in streaming ! Chiudiamo questo topic mostrando un ultimo parallelismo: la signora Allardyce seduta di spalle...proprio come la madre di Norman Bates in Psyco !






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