mercoledì 8 luglio 2026

Space 1999 - Il Pianeta Viola


Diario della dottoressa Helen Russel: "Sfogliando queste vecchie pagine, mi rendo conto di quanto fossero duri quei primi giorni di cambiamento. Eravamo appena fuggiti dal Pianeta Psycon, poco prima che esplodesse, e dopo esserci ripresi, realizzammo che ormai non c'era più traccia di Victor, nè di Paul o di David. John disse di aver visto Victor e Paul tra gli schiavi di Mentor, ridotti come zombie irriconoscibili, perchè il loro prezioso cervello era necessario al mantenimento del super-computer di Psycon. Poi Maya ci disse che Kano era entrato in competizione col super-computer di Psycon, e che il prezzo di questa terribile competizione era stato la morte e la distruzione di tutti i computer. Ma in quei primi giorni John era sconvolto, nervoso, e temevo che non riuscisse più a tenere il polso della situazione..."

"Helen ! Cosa ti avevo chiesto ? Sbrigati ! Dopo il busto di Victor Bergman voglio quello di Paul Morrow e di David Kano. Lo vuoi capire oppure no ?"

E' vero, pur essendo un medico, ho sempre avuto talento artistico, ma questa richiesta di John mi sembrava incomprensibile. Infatti John è sempre stato un uomo concreto e pragmatico, indifferente alle espressioni decorative. Che importanza avrebbero avuto le statue, adesso che i nostri amici erano morti ? Non sarebbe stato più opportuno dare priorità alle necessità dei superstiti ? In effetti temevo che quella richiesta fosse la manifestazione di un cedimento nervoso. "Ehm... John... aspetta... scusa... Tony pensava di atterrare sul Pianeta Viola..." "Il Pianeta Viola ?" mi domandò John indispettito. "Che razza di nome è Pianeta Viola ? Ricordati che Victor Bergman assegnava i nomi ai pianeti sulla base di una progressione alfanumerica crescente !" "Sì, lo so John, ma il nome l'ha scelto Tony..." gli risposi imbarazzata. "Ah, bene ! L'ha scelto Tony !" esclamò John, che poi proseguì furibondo: "Quindi, a quanto pare, adesso abbiamo un vigilante, Tony, che si improvvisa analista dati. E abbiamo anche un'analista dati, Maya, che si improvvisa vigilante! Di male in peggio !" Tony interruppe bruscamente il soliloquio: "Senti John, scendo io sul Pianeta Viola. L'ho chiamato così perchè viene investito da raggi ultravioletti, ma sotto quelle foreste si può vivere" "Ti correggo Tony" riprese John "sono raggi x e gamma, non ultravioletti, il che determina una diversa aspettativa di vita"


Una diversa aspettativa di vita...diciamo pure un'aspettativa di morte..."Aspetta Tony, tu non scendere!" intimò John "Non possiamo permetterci di perdere altre vite! Non vedi cos'è successo a Steve, Enrico e Justine ?" "Sì, sono morti bruciati. Ma allora come ti spieghi la sopravvivenza delle piante ? Sul Pianeta Viola ci sono zone in ombra che si estendono per migliaia di km quadrati,  proiettate da foreste che riparano la terra dalla luce di quel maledetto Sole!"
"Evidentemente non è così Tony. Non è come pensi. E c'è un solo modo per saperlo: Maya!"


"Maya trasformati ! Trasformatiiiiii !" urla un esagitato John Koenig, mentre Maya si trasforma in una pianta del Pianeta Viola, al fine di svelare il mistero della vita di quel pianeta inospitale.

"ZIBIDIBIDIBIDIBIDIII..."

Vediamo quindi il corpo flessuoso e sensuale di Maya assumere le sembianze prima faunistiche e poi floreali di quelle fragranze aliene che concupiscono i più solitari avventori extra-galattici.


"Ormai il busto di Victor Bergman era quasi ultimato, quando John e Maya riuscirono a venirne a capo anche senza di lui" ricorda Helen Russel rileggendo le vecchie memorie.

"Si Maya, hai ragione" disse John Koenig osservando le diapositive.
"In pratica c'è una differenza fondamentale tra la vegetazione che cresce sotto un Sole Benefico e quella che cresce sotto un Sole Malefico". "Esatto !" proseguì Maya. "Quando il Sole è benefico, le piante sviluppano una superficie molto estesa, al fine di catturare più luce possibile. Si pensi, ad esempio, alle chiome degli alberi sul Pianeta Terra, alla larghezza del fogliame e ai petali dei fiori rivolti verso il Sole. Queste piante catturano la maggiore quantità possibile di luce solare, e proprio per questo motivo proiettano ombra, consentendo riparo ad altre specie animali e vegetali, così come vedete nella prima immagine sul monitor. 

Al contrario, la seconda immagine a destra illustra l'evoluzione delle piante quando il Sole è Malefico. In quest'ultimo caso la superficie delle piante è ridotta al minimo, quindi non proiettano ombra. Queste piante, cresciute sotto un Sole Malefico, sono simili ad antenne TV, perchè captano solo quel minimo di raggi x e gamma che consentono il loro sostentamento, convogliando poi l'energia nelle radici del sottosuolo. Paradossalmente, una grande foresta sotto un Sole Malefico non proietta alcuna ombra"

"Ecco perchè Steve, Enrico e Justine sono morti!" riflette il Comandante John Koenig, "Nonostante la foresta del Pianeta Viola fosse così estesa e fitta, non proiettava alcuna ombra e non concedeva alcun riparo dai raggi malefici!"

"John ! C'è una buona notizia !" irruppi io stessa in quel momento. 
"Eh ? Quale ?" chiese John.
"Gli impulsi vitali di Victor, Paul e David sono piatti perchè le macchine sono fuori uso, ma non perchè le funzioni vitali sono cessate. In pratica, forse loro sono ancora vivi." "Bè, se non altro questa è davvero una bella notizia, Helen" rispose John

FINE.
Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie di Gerry e Silvia Anderson.

martedì 7 luglio 2026

Applicazioni dell' Estensione nello Spazio - Parte 3

Amici, in questa Parte 3 vedremo come la teoria dell'Estensione nello Spazio costituisca un'integrazione dell'algebra booleana, consentendo di approfondire la teoria delle Proposizioni Primarie e di conseguenza quella delle Proposizioni Secondarie, fondamentale per la moderna Scienza dell'Informazione. Vi ricordo che la sezione scientifica del blog non è didattica, né "educational", ma che propone "articoli scientifici originali", cioè inventati dall'autore, che qui vengono pubblicati per la prima volta. Questo vuol dire che io darò per scontato che voi sappiate già chi sia George Boole e che abbiate già letto i suoi libri, altrimenti la lunghezza dell'articolo sarebbe inverosimile.

Sicuramente non sarà così. 
Sicuramente voi altri non sapete di cosa stiamo parlando, né sapete cosa sia la Teoria dell'Estensione nello Spazio, nonostante se ne parli ovunque nel blog: male, male !
Allora diciamo pure che il britannico George Boole è stato uno dei più grandi ingegni di tutti i tempi, nonchè un uomo sensibile, benefattore e filantropo. Il suo libro "Indagine sulle leggi del pensiero" è importante  quanto la "Critica della Ragion Pura" del tedesco Immanuel Kant, scritta cento anni prima, e per certi aspetti ne costituisce un'appendice. Nella prossima immagine potete vedere l'edizione italiana del libro di George Boole, e subito sotto il suo ritratto insieme con Immanuel Kant, da me realizzato in uno scorcio del tutto anacronistico.


Tralasciamo i dettagli storici e anagrafici, che pure sono importantissimi, per venire subito al dunque. George Boole è stato il primo ad intuire che il cervello umano funziona come una calcolatrice, e che  le operazioni che svolge nel tentativo di comprendere il mondo sono simili ad operazioni aritmetiche. Quand'anche non fosse stato lui il primo ad avere avuto questa intuizione, lo è stato comunque nel capirne l'importanza, nell'avere il coraggio di scriverci un libro, e nell'approfondire seriamente la questione. In particolare risulta quanto segue:

- l'associazione di concetti, cioè l'attribuzione di un aggettivo ad un sostantivo, corrisponde ad una moltiplicazione
- la congiunzione, intesa come il latino "vel","aut...aut...", corrisponde ad una somma

Per esempio, se dico "un attore donna", allora corrisponde al monomio "ad", dove "a" e "d" sono fattori. Se invece dico "un attore e una donna", allora corrisponde al binomio "a + d", dove "a" e "d" sono addendi. George Boole si rese anche conto che se ripetiamo "donna donna donna..." tante volte di seguito, il concetto non cambia, perchè sempre di una donna si tratta, anche se viene ripetuto. In altre parole, la ripetizione di un concetto non influisce sul modo di pensarlo. Questo, aritmeticamente, vuol dire che "x = x^n", in particolare "x = x^2", da cui "x - xx = 0", cioè "x(1-x)=0". La soluzione di quest'ultima equazione di secondo grado ammette solo due valori, "0" e "1", per cui i concetti, diversamente dai numeri, sono sottoposti al Principio di Dualità: qualsiasi cosa potrà essere Vera, cioè uno, oppure Falsa, cioè nulla, zero.

"(1-x)" è l'opposto del concetto "x", perchè corrisponde al "Vero tranne x". Infatti se ad "x" attribuisci "(1-x)" ottieni zero, come abbiamo visto sopra, proprio perchè il Principio del Terzo Escluso ci dice che una cosa non può essere contemporaneamente sè stessa e il suo opposto.

Bene. Adesso che abbiamo riepilogato i concetti fondamentali di George Boole, vedremo come la teoria dell'Estensione nello Spazio consente di superarne i limiti.

Infatti George Boole non sapeva distinguere gli oggetti spaziali da quelli non-spaziali. Per lui un concetto astratto ed una cosa materiale, non erano aritmeticamente distinguibili. Se dico "bella donna" c'è una differenza enorme, perchè la bellezza è un concetto immateriale, etereo, senza altezza, larghezza o spessore, mentre la donna è materiale, corporea, ed ha altezza, larghezza e spessore. Per George Boole "bella donna" sarebbe solamente un monomio "bd", con due fattori qualsiasi "b" e "d". Ma lasciamo che sia lui stesso a spiegarci le sue difficoltà,  e ad esporre il suo maldestro tentativo di raggirarle,  riportando le parole tratte dal suo stesso libro:

"Sostantivi e aggettivi si possono considerare differenti solo in questo: che i primi esprimono l'esistenza indipendente della cosa, mentre i secondi la implicano. Se all'aggettivo aggiungiamo il soggetto "cosa" diventa virtualmente un sostantivo. L'acqua è fluida e l'acqua è una cosa fluida sono equivalenti"

Non è così per la Teoria dell'Estensione nello SpazioL'acqua è un oggetto spaziale, mentre la fluidità no. E non si rende necessario assumere che lo sia implicitamente.

Sicuramente l'argomento che stiamo trattando richiederebbe la stesura di un intero libro. Quindi, senza dilungarmi, riporterò subito il "risultato finale" e chiuderò il topic. Dopodiché in un topic successivo verranno riportate le dovute spiegazioni. Osservate le prossime immagini ! Studiatele ! Meditate ! E arrivederci al prossimo topic.