domenica 11 ottobre 2026

UFO - Evoluzione di SHADO

Amici e appassionati di Science Fiction Leo,
questo topic costituisce l'indice, il sommario, per accedere a due incredibili nuove saghe di fantascienza:

Star Trek - Nuove forme di vita: nel 2266 la Flotta Spaziale USS Enterprise NCC-701 conclude una prima fase di esplorazione del Cosmo, per capire e documentare lo scopo fondamentale dell'evoluzione della vita e del suo processo di adattamento.
UFO - Evoluzione di SHADO: nel 2026 l'organizzazione militare di SHADO, costituita per fronteggiare le incursioni extraterrestri, decide di evolversi e di aggiornare le sue strutture, che erano rimaste inalterate sin dal lontano 1980.



Indice.






















Indice.











UFO - Evoluzione di SHADO - Parte 4 - 
Pareidolia Gravis





UFO - Evoluzione di SHADO - Ultimo episodio: 
Il sacrificio finale





UFO - Evoluzione di SHADO - Contenuti speciali






Come vorreste leggere queste saghe ? Un episodio di Star Trek e uno di UFO per volta, secondo il criterio degli appassionati di streaming ? Oppure vorreste leggere prima tutti gli episodi di Star Trek e poi tutti quelli di UFO, secondo il criterio dei lettori sulle sdraio sotto l'ombrellone di Ferragosto ? Oppure vorreste guardare solo le figure ?

E ricordate che Aristotele diceva:
"nell'unione c'è qualcosa che è uno e identico nelle due parti, il quale fa sì che, in luogo di un puro contatto, ci sia una vera unità, e fa sì che esse siano una cosa sola rispetto alla continuità e alla quantità, ma non secondo la qualità"

UFO - Evoluzione di SHADO- Il viscido mostro


"Attenzione! C'è un viscido mostro !" esclama Shadoperator-7. La consistenza gelatinosa dell'animale nasconde la lunghezza e il colore di setole e peli di svariate dimensioni. Gli "shadoperator" sono gli operai specializzati di un'azienda appaltata per ristrutturare le superfici di SHADO. Bè, non era una vera e propria gara d'appalto, perchè siccome l'organizzazione è segreta, allora non si potevano pubblicare i bandi. Ma in fondo è giusto che i contribuenti paghino anche per ciò che non sanno e che non potrebbero neanche immaginare. Se si sapesse che esistono gli UFO si scatenerebbe il panico. Se si sapesse che esiste un viscido mostro, tutti vorrebbero scattargli le foto col telefonino.


Il teletrasportatore si è rivelato molto utile per lo spostamento di oggetti pesanti in spazi angusti. Come si fa a trascinare giù un sistema di tubature d'acciaio fissato al soffitto ? Semplice, lo smaterializzi dal soffitto e lo rimaterializzi sul pavimento grazie ad un raggio teletrasportatore emesso da un rottame malamente assemblato con frammenti di veicoli extraterrestri.


Shadoperator-7 ha semplicemente eseguito gli ordini. Però adesso il Comandante Straker dice di spegnere il teletrasportatore. "Forse ho capito cos'è successo..." riflette ad alta voce il comandante. Ma insomma... secondo voi questo "viscido mostro" se ne stava rintanato negli interrati da trent'anni ? E adesso per la prima volta gli operai l'avrebbero stanato ? E cosa avrebbe mangiato finora ? Come avrebbe fatto a diventare così grosso ?
"Guardi, Shadoperator-7, che la spiegazione è molto semplice. Ma non abbia paura. Non voglia mica licenziarla." Inizia a parlare il Comandante Straker, in presenza di Shadoperator-7 e del colonnello Alec Freeman.


"Vedete quello spazio lì ?" chiede il Comandante. "Quale ?" chiede per contro Shadoperator-7. "Quello tra un balcone e l'altro. Quando vi siete spostati dalla sala macchine al magazzino delle provviste, avete lasciato il teletrasportatore acceso. E per qualche secondo il raggio ha viaggiato all'esterno di SHADO." "E allora ?" domanda stizzosamente Shadoperator-7 "E' già successo altre volte ! Abbiamo forse tirato giù un aeroplano ? Un gabbiano ? Una nuvola ? Quante probabilità c'erano ?" "Nessuna!" risponde il Comandante Straker "Infatti il raggio teletrasportatore ha continuato a viaggiare nel vuoto dello spazio per milioni e milioni di kilometri, e la prima cosa che ha trovato è stato il mostro viscido di un altro pianeta. 
Soddisfatto adesso ?"


UFO - Evoluzione di SHADO - Il gigante incastonato



L'efficienza del personale storico di SHADO non è mai stata messa in discussione ! E i nuovi "shadoperator" si sono adattati velocemente in un contesto dove vige la massima segretezza e la necessità di risolvere continuamente problemi diversi. Però Madre Natura è più veloce dell'uomo e lo precede sempre.Vediamo quindi che il "viscido mostro" è subito cresciuto, e da artropode gelatinoso acclimatatosi dietro gli scaffali degli interrati è ben presto diventato un mostruoso rettile delle dimensioni di Godzilla. Il Colonnello Foster, storicamente amico del Comandante Straker, deve fare il solito sporco lavoro. Ma lui è sicuro di sé, non corre rischi.



Le tomografie assiali effettuate lungo tutte le aree dello stabile hanno rilevato quanto segue:
- le zampe del mostro sono incastonate lungo le mura perimetrali dei nuovi immobili.
- la coda è sepolta sotto il pavimento in vetroresina della sala conferenze.
E la testa ?
Bè, la testa si troverebbe proprio dentro la stanza del Comandante Straker. Foster è un uomo d'azione, ma anche una mente logica, per questo è stato promosso colonnello. Quindi, comincia a porsi una serie di domande, che però non rallentano la sua operatività. Per esempio: "Come ha fatto il viscido mostro a crescere così in fretta ? Invece non potrebbero essere due mostri diversi ? Perché il gigante è incastonato nei fabbricati di SHADO ? Come ci si è infilato ?"
Paul Foster e Shadoperator-7 fanno un gesto:
"1,2,3... GO! Entriamo !"



E qui si distinguono gli uomini dai bambini.
Perchè Shadoperator-7 si sta letteralmente cagando sotto nel vedere gli occhi rossi del mostro brillare nel buio della stanza del Comandante Straker. Paul Foster invece sa come muoversi al buio e cerca l'interruttore della luce, anche se il sudore freddo sulla sua fronte tradisce una certa emozione.


"Sorpresi di vedermi ?" domanda il Comandante Straker.
"Eccomi !!! Sono io il mostro !!! Non sapevo di essere così brutto !!! No... quelle due luci rosse non erano gli occhi di Godzilla, ma le spie dei monitor in stand-by. Guardate l'immagine alle mie spalle, la planimetria affissa sulla parete. Ebbene, forse non sapevate che il sottosuolo di SHADO, proprio la parte che state ampliando, ospita i resti fossilizzati di un antico animale preistorico, un titanosaurus. Quando, 150 milioni di anni fà, questo mostro ebbe il sentore della catastrofe che lo avrebbe portato all'estinzione, l'istinto gli indicò quello che sarebbe stato il luogo più sicuro di tutto il Pianeta Terra: cioè questo, proprio dove abbiamo scelto di ampliare SHADO. Il ritrovamento del fossile ci conferma la bontà della nostra scelta. Ovviamente, il posto più inattaccabile e irraggiungibile in assoluto, che nemmeno l'impatto di un meteorite avrebbe scalfito, è quello dove il titanosauro ha deciso di riparare la propria testa prima di morire. Cioè il luogo dove io, Comandante Straker... ho fatto costruire la mia nuova stanza !!!"

sabato 10 ottobre 2026

UFO - Evoluzione di SHADO - Una GUI impossibile

 


La notte il Comandante Straker si aggira lungo i corridoi di SHADO. Non riesce a dormire perché sente un prurito dietro la schiena. Come se un "viscido mostro" lo accarezzasse e cercasse un abbraccio, un legame, per trascinarlo in un'orgia orgasmica di voluttà dulciacquicole, affluenti e defluenti.

"Che c'è Freeman ?" domanda al suo vecchio amico insonne.
"Corri verso di me, come se ti avesse pizzicato una tarantola, o meglio, un artropode di dimensioni confrontabili a quelle di un pachiderma,i cui peli vibrano in perfetta sintonia con l'impaziente attesa dell'estasi"
"No Comandante" risponde Alec Freeman.
"Sentivo puzza di bruciato, e a quanto pare viene dalla vecchia sala macchine. Oggi le ventole e il sistema di raffreddamento sono stati reinstallati sui nuovi apparati e temo che il back-up notturno abbia surriscaldato gli accumulatori precedenti !"



"Che diavolo succede ?" esclama il Comandante Straker. "Questo prompt... non mi consente di inserire l'account !"
"Ma è una GUI aliena !" osserva il Colonnello Alec Freeman. "E' il risultato di un segnale analogico, perchè non ci sono pixel sullo schermo. Maledizione ! Maledizione ! E' un sabotaggio ! Gli alieni si sono infiltrati nella base e ci impediscono di spegnere il server ! Tra un pò la sala macchine esploderà per surriscaldamento !"



"Un attimo Freeman, aspetta !..." riflette il Comandante Straker. "Se gli extraterrestri avessero voluto far esplodere la sala macchine, avrebbero potuto farlo in qualsiasi momento. Invece è evidente che lo scopo di questa GUI è un altro. Loro stanno tentando come noi di accedere al server per spegnerlo, e non avendo un account, hanno creato appositamente una GUI. Il rapporto di causa/effetto è l'opposto. Non hanno implementato la GUI per far esplodere il server, ma, al contrario, stanno cercando di evitare che questo accada !"



"Che ti avevo detto Alec ?" domanda retoricamente il Comandante. "E' davvero lodevole la dedizione di quella spia extraterrestre, che muore bruciata nel tentativo di spegnere il computer !"
"Chissà !" sospira Alec Freeman "Per tutti questi anni gli alieni hanno cercato di spiarci tramite quel vecchio server. Ma quali informazioni potevano trarne ? La giacenza delle derrate in magazzino ? Oh... guarda in alto a destra ! Quei filamenti corporei che aleggiano disperatamente verso l'esterno ! Non è forse il "viscido mostro" ? Che muore bruciato con gli extraterrestri ?"

lunedì 3 agosto 2026

Space 1999 - Il Pianeta Viola


Diario della dottoressa Helen Russel: "Sfogliando queste vecchie pagine, mi rendo conto di quanto fossero duri quei primi giorni di cambiamento. Eravamo appena fuggiti dal Pianeta Psycon, poco prima che esplodesse, e dopo esserci ripresi, realizzammo che ormai non c'era più traccia di Victor, nè di Paul o di David. John disse di aver visto Victor e Paul tra gli schiavi di Mentor, ridotti come zombie irriconoscibili, perchè il loro prezioso cervello era necessario al mantenimento del super-computer di Psycon. Poi Maya ci disse che Kano era entrato in competizione col super-computer di Psycon, e che il prezzo di questa terribile competizione era stato la morte e la distruzione di tutti i computer. Ma in quei primi giorni John era sconvolto, nervoso, e temevo che non riuscisse più a tenere il polso della situazione..."

"Helen ! Cosa ti avevo chiesto ? Sbrigati ! Dopo il busto di Victor Bergman voglio quello di Paul Morrow e di David Kano. Lo vuoi capire oppure no ?"

E' vero, pur essendo un medico, ho sempre avuto talento artistico, ma questa richiesta di John mi sembrava incomprensibile. Infatti John è sempre stato un uomo concreto e pragmatico, indifferente alle espressioni decorative. Che importanza avrebbero avuto le statue, adesso che i nostri amici erano morti ? Non sarebbe stato più opportuno dare priorità alle necessità dei superstiti ? In effetti temevo che quella richiesta fosse la manifestazione di un cedimento nervoso. "Ehm... John... aspetta... scusa... Tony pensava di atterrare sul Pianeta Viola..." "Il Pianeta Viola ?" mi domandò John indispettito. "Che razza di nome è Pianeta Viola ? Ricordati che Victor Bergman assegnava i nomi ai pianeti sulla base di una progressione alfanumerica crescente !" "Sì, lo so John, ma il nome l'ha scelto Tony..." gli risposi imbarazzata. "Ah, bene ! L'ha scelto Tony !" esclamò John, che poi proseguì furibondo: "Quindi, a quanto pare, adesso abbiamo un vigilante, Tony, che si improvvisa analista dati. E abbiamo anche un'analista dati, Maya, che si improvvisa vigilante! Di male in peggio !" Tony interruppe bruscamente il soliloquio: "Senti John, scendo io sul Pianeta Viola. L'ho chiamato così perchè viene investito da raggi ultravioletti, ma sotto quelle foreste si può vivere" "Ti correggo Tony" riprese John "sono raggi x e gamma, non ultravioletti, il che determina una diversa aspettativa di vita"


Una diversa aspettativa di vita...diciamo pure un'aspettativa di morte..."Aspetta Tony, tu non scendere!" intimò John "Non possiamo permetterci di perdere altre vite! Non vedi cos'è successo a Steve, Enrico e Justine ?" "Sì, sono morti bruciati. Ma allora come ti spieghi la sopravvivenza delle piante ? Sul Pianeta Viola ci sono zone in ombra che si estendono per migliaia di km quadrati,  proiettate da foreste che riparano la terra dalla luce di quel maledetto Sole!"
"Evidentemente non è così Tony. Non è come pensi. E c'è un solo modo per saperlo: Maya!"


"Maya trasformati ! Trasformatiiiiii !" urla un esagitato John Koenig, mentre Maya si trasforma in una pianta del Pianeta Viola, al fine di svelare il mistero della vita di quel pianeta inospitale.

"ZIBIDIBIDIBIDIBIDIII..."

Vediamo quindi il corpo flessuoso e sensuale di Maya assumere le sembianze prima faunistiche e poi floreali di quelle fragranze aliene che concupiscono i più solitari avventori extra-galattici.


"Ormai il busto di Victor Bergman era quasi ultimato, quando John e Maya riuscirono a venirne a capo anche senza di lui" ricorda Helen Russel rileggendo le vecchie memorie.

"Si Maya, hai ragione" disse John Koenig osservando le diapositive.
"In pratica c'è una differenza fondamentale tra la vegetazione che cresce sotto un Sole Benefico e quella che cresce sotto un Sole Malefico". "Esatto !" proseguì Maya. "Quando il Sole è benefico, le piante sviluppano una superficie molto estesa, al fine di catturare più luce possibile. Si pensi, ad esempio, alle chiome degli alberi sul Pianeta Terra, alla larghezza del fogliame e ai petali dei fiori rivolti verso il Sole. Queste piante catturano la maggiore quantità possibile di luce solare, e proprio per questo motivo proiettano ombra, consentendo riparo ad altre specie animali e vegetali, così come vedete nella prima immagine sul monitor. 

Al contrario, la seconda immagine a destra illustra l'evoluzione delle piante quando il Sole è Malefico. In quest'ultimo caso la superficie delle piante è ridotta al minimo, quindi non proiettano ombra. Queste piante, cresciute sotto un Sole Malefico, sono simili ad antenne TV, perchè captano solo quel minimo di raggi x e gamma che consentono il loro sostentamento, convogliando poi l'energia nelle radici del sottosuolo. Paradossalmente, una grande foresta sotto un Sole Malefico non proietta alcuna ombra"

"Ecco perchè Steve, Enrico e Justine sono morti!" riflette il Comandante John Koenig, "Nonostante la foresta del Pianeta Viola fosse così estesa e fitta, non proiettava alcuna ombra e non concedeva alcun riparo dai raggi malefici! Non solo, ma credo di aver capito anche per quale motivo le piante che sul Pianeta Terra crescevano in condizioni avverse, come i cactus e i fichi d'India, avessero sviluppato delle spine. Quelle che a noi sembravano spine erano in realtà le micro-antenne !"

"John ! C'è una buona notizia !" irruppi io stessa in quel momento. 
"Eh ? Quale ?" chiese John.
"Gli impulsi vitali di Victor, Paul e David sono piatti perchè le macchine sono fuori uso, ma non perchè le funzioni vitali sono cessate. In pratica, forse loro sono ancora vivi." "Bè, se non altro questa è davvero una bella notizia, Helen" rispose John

FINE.
Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie di Gerry e Silvia Anderson.

domenica 2 agosto 2026

Star Trek - Sole Bimbo


"Che bello il Sole Bimbo ! Con tutti quei bambini che si scaldano al calore dei suoi raggi !" esclama stirandosi il Tenente Uhura. "Non si era mai vista una stella così strana prima d'ora !" osserva Mister Spock. In effetti "Sole Bimbo" è una vera singolarità. E' un Sole come lo disegnerebbe un bambino: cioè un cerchio grande con le asticelle e con all'interno cerchi più piccoli che sembrano gli occhi. "Ma io diffiderei di Sole Bimbo e del suo innocente sorriso" ammette laconicamente il Capitano Kirk.


Infatti a distanza ravvicinata emerge una realtà meno idilliaca di quanto si potesse presumere. Sole Bimbo è un mostro. E quelli che sembravano bambini intenti a scaldarsi erano in realtà i suoi "semi" che lui faceva germogliare tramite la proiezione dei suoi raggi.

All'ascolto della parola "seme", il Tenente Uhura ha una reazione epidermica, che la fa arretrare disgustata urlando:

"CHE SCHIFOOOOOOOOOO !!!"

Mister Spock non può far altro che serbare in cuore queste preziose informazioni, perchè dopo la saga delle Nuove Forme di Vita c'è ancora molto da sapere sulle caratteristiche dei diversi mondi. Ed è chiaro che quei semi crescendo diventeranno uguali a Sole Bimbo.


Il Cosmo è pieno di insidie e di misteri, ma la matematica è ovunque la stessa:

"1 + 1 = 2".

Purtroppo però, per il Capitano Kirk ed il Tenente Uhura vale sempre "1 + 1 = 1" perchè non hanno ancora trovato l'Amore, nonostante la lunga odissea alla ricerca di nuove forme di vita.

"Sole Bimbo" fugge nel vuoto dello spazio in preda al panico, mentre l'equipaggio rientra nell'Enterprise. "Torna indietro ! Non vogliamo farti del male !" trasmette il Capitano Kirk. "Guarda che ce ne andiamo noi, Sole Bimbo ! Adesso ripartiamo, così ti lasciamo in pace !" cerca di rassicurarlo il tenente Uhura.


Nessuno saprà mai le aspettative e i pensieri di Sole Bimbo. Nessuno potrà spiegare la sua paura irrazionale, scomposta, a fronte di piccoli esseri, come insetti, che lo seguivano a bordo di un veicolo spaziale. Perchè lui cercava solo di fecondare il pianeta con i suoi semi luminosi. Ma per quanto fosse pieno di risorse, non poteva competere con il calore e la potenza di una vera stella, così che Sole Bimbo muore, essiccandosi ad una distanza troppo ravvicinata dal Sole di quel lontano mondo.

Ma qualcosa rimarrà di lui. Il suo ruolo nel palcoscenico del Cosmo resterà decisivo. Forse i suoi semi germoglieranno e nasceranno altri "Sole Bimbo". E adesso "1 + 1 = 2" varrà anche per il Capitano Kirk ed il Tenente Uhura. Infatti vediamo che il Capitano Kirk rassicura il Tenente Uhura stringendola fortemente tra le sue braccia, mentre lei per la prima volta nella vita si lascia andare. "Mooolto interessante ! Ma neanche poi tanto" pensa Mister Spock, dal momento che il Pianeta Vulcano è pieno di donne, e per lui non sarà necessario sommare "1 + 1" per ottenere il risultato auspicato.

FINE
Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie ideata da Gene Roddenberry.

La Scienza di Leo: perchè ci piace la musica?

Già, perché ? Sono molti i filosofi, gli scienziati e i musicologi, che tentano di rispondere a questa domanda. Francamente me lo sono chiesto anch'io, che ascolto molta musica e nel tempo libero suono un po' la chitarra. E se adesso questa domanda non me la pongo più, è perché credo di aver trovato la risposta. Il problema sembra insormontabile se cerchiamo la risposta in un contesto specifico, ma questa risposta rientra in una dinamica più ampia e generica.

Molti studiosi ritengono che il piacere che proviamo ascoltando la musica derivi dalla contemplazione delle regole dell'armonia e della suddivisione dei tempi, che rievocano le leggi universali dell'arte combinatoria, della matematica e della geometria. Questo può essere vero nel caso in cui si ascolti musica barocca, il "progressive rock", l'heavy metal o la melodia italiana. Non lo è però in linea generale, quando per esempio si ascolta un'improvvisazione, un assolo o un ritmo tribale. Per includere questi ultimi casi si ricorre allora all'idea che la musica sia un eco del nostro metabolismo e delle funzioni vitali, cioè del battito cardiaco, del flusso sanguigno e della respirazione, ma anche qui non ne usciamo, perché se così fosse il battito cardiaco e la respirazione sarebbero in cima alle hit-parade. In realtà, come dicevo, il discorso è molto più ampio, e si ricollega anche al fatto che agli esseri umani piace vedere un bel disegno, la televisione, o bere bibite gassate, che invece gli animali rifuggono come il veleno.

Sostanzialmente, il funzionamento della nostra mente prevede un meccanismo di feed-back, che potremmo chiamare "allarme/sollievo". Quando entriamo in contatto con qualcosa di insolito, allora nel nostro cervello scatta un segnale di "allarme". Quando poi, dopo alcune frazioni di secondo, ci rendiamo conto che questo allarme è immotivato, in quanto non sussiste alcun pericolo, allora ne consegue una retroazione di "sollievo". Questa "azione/retroazione" di "allarme/sollievo" è velocissima, poche frazioni di secondo in tutto, perché il nostro cervello, per motivi di opportunità, elabora le informazioni molto più velocemente di quanto noi stessi siamo consapevoli. La nostra coscienza (e a maggior ragione le valutazioni culturali) è molto più lenta di questo meccanismo di "allarme/sollievo", di conseguenza ci rimane solamente una generica sensazione di "piacere" e di "benessere", che risulta misteriosa e inspiegabile. Però, se riuscissimo a suddividere questa misteriosa sensazione di benessere nei suoi costituenti infinitesimali, di cui non siamo consapevoli, ci accorgeremmo che si tratta del feed-back di "allarme/sollievo".

Il prossimo disegno propone un esempio pratico di questo meccanismo di "allarme/sollievo". Quando ci troviamo di fronte ad uno strapiombo, il nostro cervello entra in uno stato di allarme, perché ipoteticamente potremmo precipitare nel vuoto e sfracellarci. Dopo alcune frazioni di secondo però, il nostro cervello realizza che si tratta semplicemente del davanzale di un balcone e che quindi non c'è alcun pericolo, di conseguenza subentra la fase di sollievo. Questa alternanza di allarme e sollievo è talmente veloce che noi, a livello consapevole, avvertiamo solamente una confusa sensazione di piacere e di benessere dalla quale deriva la misteriosa ammirazione del bel panorama.


Di seguito vediamo un altro esempio pratico di questo meccanismo di allarme/sollievo. Quando ci troviamo di fronte ad una belva feroce, il nostro cervello entra in uno stato di allarme, perché ipoteticamente la belva potrebbe sbranarci. Dopo alcune frazioni di secondo però, il nostro cervello realizza che l'animale si trova in gabbia e che non corriamo alcun pericolo, di conseguenza subentra la fase di sollievo. Questa alternanza di allarme e sollievo è talmente veloce che noi, a livello consapevole, avvertiamo solamente una confusa sensazione di piacere e di benessere che proviamo osservando gli animali allo zoo.


Il meccanismo di "allarme/sollievo" è in grado di spiegare quasi tutte le sensazioni di benessere. Per esempio il piacere che proviamo guidando un'automobile è della stessa natura: viaggiando oltre i 50 km/h il nostro cervello entra continuamente in stato di allarme perché ipoteticamente potremmo sfracellarci. Contemporaneamente però, subentra lo stato di sollievo, in quanto ci troviamo solamente al volante della nostra automobile; gli stati di "allarme/sollievo" sono contemporanei, quindi ne scaturisce una generica e confusa sensazione di piacere che proviamo alla guida della nostra auto. Analogamente possiamo spiegare il piacere che proviamo guardando un film: inizialmente il nostro cervello entra in allarme vedendo la rappresentazione di un mostro come King Kong o Frankenstein. Contemporaneamente però subentra lo stato di sollievo che scaturisce dalla percezione che si tratta di una fiction, quindi ne deriva una generica e confusa sensazione di piacere nel vedere il film. Forse anche il piacere che proviamo nel bere bibite gassate e alcooliche è della stessa natura: inizialmente il nostro cervello entra in allarme perché potrebbe trattarsi di sostanze velenose. Contemporaneamente però ci rendiamo conto che così non è, e quindi subentra la misteriosa sensazione di piacere che proviamo nel bere.

Si noti che quando questo meccanismo è deficitario di una delle due fasi, o dell'allarme o del sollievo, allora lo stato di benessere non subentra. Per esempio, se un disegno è fatto male, il meccanismo è deficitario dello stato iniziale di allarme, e quindi non subentra né il sollievo, né il piacere. Se invece lo strapiombo non ha un davanzale, allora il meccanismo è deficitario dello stato di sollievo.

In conclusione, per la musica vale lo stesso discorso.
Il suono procura uno stato di allarme al nostro cervello, perché ipoteticamente potrebbe trattarsi del ruggito di un animale, di un urlo, o del rombo di un tuono. Dopo poche frazioni di secondo il nostro cervello realizza che non sussiste alcuna minaccia e quindi subentra la fase di sollievo. Anche qui, l'alternanza delle due fasi è talmente veloce, che avvertiamo una confusa e indescrivibile sensazione di piacere ascoltando la musica. Di nuovo, se questo meccanismo è deficitario di una delle due fasi, di allarme o di sollievo, allora il piacere dell'ascolto è precluso. Per esempio, una musica monocorde, che ripete sempre la stessa nota, sarà deficitaria della fase di allarme. Mentre una musica informale e atonale, senza regole sintattiche, né temi ricorrenti, sarà deficitaria della fase di sollievo.