venerdì 20 febbraio 2026

Space 1999 - The Black Box Concept


"Sandra! Where is Victor? And Helen?" Commander John Koenig snaps. 
"Uh... They are still in the pool, Commander, we were swimming..." replies Sandra Benes, the data analyst. Of course, no reader want to see Victor Bergman naked in the pool, so let's leave him where he is and continue the story with Sandra Benes quickly covering herself to join David Kano and Commander John Koenig, fully operative.
"Don't you see? The planet looks like Earth! Where the hell are you now, two guys ? Kano, I'm amazed at you and your computer!"
"Sorry, the computer didn't report it," replies David Kano shyly.
"What you say, Kano?" Commander John Koenig continues "You can clearly see Africa, Saudi Arabia, and the Indian Ocean! And under the clouds we look at Europe! Only the colors changes, because the sea is white and the rocky crust is pink." "Commander," adds Sandra Benes, "spectroscopic analysis reveals that the sea is calcium hydroxide, which is white. The rocky crust, however, is quartz, and takes pink color for presence of calcium. These dark clouds are methane."
"Yes," David Kano reflects "maybe we know too little about cosmic space, but the electronic archives point to only one possible explanation: the Black Box Concept."
"What?" asks Commander John Koenig


"So, Commander, i will explain everything to you," David Kano continues.
"The Black Box Concept is commonly used in electronics. Simply, when a machine is set up to perform certain operations, the end-user is interested only to the result, not to the internal mechanism to achieve the result, understand ? In computer engineering, it's called "encapsulation" and it's a concept that applies to software too. When a programmer, or a data analyst like Sandra, set up a function, then, in a container, it's important to know what the input and output will be, but internal code, for safety reasons, is hide to all; you can write your code in Assembler, Cobol, or you can write "ABRACADABRA", but no one will care about."
"Okay. And the planet?" asks Commander John Koenig mindful.
"Well..." David Kano continues, "the Black Box is also valid for organic bodies, not just electronic ones. Look at the screen! In 1998, on planet Earth, before the Moon was ejected into outer space, dead aliens have been found. Well, outside they are similar to us: with arms, legs, face, and head. But inside, their internal organs are strange, inconceivable. This is because the natural environment of every planet affects only the outside of the bodies, to shape a humanoid, strong to survive, but inside they remains "black boxes".

Sandra fixes the Kano's point:
"Good! The computer has correlated the planet and the Black Box Concept, applying the concept to celestial bodies as the organic and electronic bodies too. In practice, the third planet in a solar system similar to ours, must have an outside structure identical to Earth, but inside remains a Black Box, incompatible with human life."


Sandra Benes tries to convince the Commander: "Aliens may look similar to us outside, but completely different inside. They have tiny external differences: they can have four arms instead of two, or six fingers instead of five."
"It's clear!" the Commander finally exclaims "The planet looks like Earth, but it isn't. At close range, we can see that Italy has no islands! Sicily, Sardinia, and Corsica are missing! Furthermore, there are two England, one above the France and one above the Spain, but Ireland doesn't exist!"

"That's all ? No ! " says David Kano "the aliens don't appreciate our incursion, and launched four warheads at us!"


Just at the end of the story, occurs a gift for the alphans:
"It's water! These missiles fired a load of water!" exclaims Commander John Koenig.
"Maybe because the water is deadly for them!" says Sandra Benes.
"If they are calcium, then water will melt them like plaster."
"Yes," concludes David Kano, "that's exactly the Black Box Concept, My Dear Commander. On the outside, the missiles looks as ours, on the inside, they contains water."

THE END
Story and drawing by Leo001 about the characters and the fiction of Gerry and Sylvia Anderson.

giovedì 15 gennaio 2026

L'Uomo Pianeta - La Guerra dei Pianeti



Guardate ! 
Rufus, Astrid e Kumiko vengono aggredite da tre mostruosi pianeti viventi !

Teros: la cui epidermide incandescente è devastata dall'esplosione di crateri.
Turnox: un essere di ammoniaca allo stato solido, con fasci di anelli che ruotano attorno alla sua scatola cranica. 
Marzio: e quelle che sembrano vene ed arterie sono formazioni di canyon che solcano il suo corpo ferroso.

Oh, questi pianeti !
Che turbano la giocosa festosità di quei petti divorati dal fuoco della giovinezza.
Oh, questi pianeti !
Che l'attrazione gravitazionale aggrega come foglie a brandelli sul cercine legnoso.
Oh, questi pianeti !
Che agognano invasati le fronde sensuali di chiome delle due ragazze


"Oilà fellone!". L'Uomo coi Baffi non esita ad intervenire, 
perchè lui è una presenza discreta ed opportuna.
Ma è forse nemico dell'Uomo Pianeta ? 
Oppure è un avventuriero consapevole del Purgatorio Corposamente Empirico, nel quale sono eternamente segregate le folle sudate di giovani, turbati dalle seminudità angeliche delle soliste del panino veloce ?

Ascoltiamo la sua spiegazione:
"Rufus, Astrid, Kumiko...
la verità scientifica non ha nulla da spartire col senso comune ! Ebbene, non è la vita organica a lottare per affermarsi su pianeti inospitali, come voi credevate. Al contrario, sono i pianeti a combattere tra loro per appropriarsi della vita organica, la quale cresce spontaneamente nello Spazio. Ora, è successo che tre pianeti viventi, Teros, Turnox e Marzio, hanno approfittato di un vostro estemporaneo momento di leggerezza per tentare di rapirvi. Ma per fortuna sono intervenuto io !"


"Adesso siete salvi!". 
Con queste parole rassicuranti l'Uomo coi Baffi è in procinto di commiatarsi dai tre giovani. Ma Rufus è insoddisfatto degli antecedenti e vuole approfondire la questione: "I pianeti viventi ci hanno aggrediti prima ancora che potessimo indossare le tute spaziali. In teoria dovremmo essere morti, esplosi per mancanza d'aria e di pressione atmosferica" "Niente affatto" spiega l'Uomo coi Baffi. "Come vi dicevo prima, la vita nasce spontaneamente nello Spazio e solo dopo i pianeti se ne appropriano. Quindi, finchè siete prigionieri di un pianeta, così come una vergine è prigioniera di un califfo, allora il vuoto dello Spazio vi è precluso, ma non appena siete liberi, si rivela come ambiente naturale, come liquido amniotico per il nascituro. Adesso non appartenete più a nessun pianeta, nemmeno alla Terra stessa che vi ha cresciuti, ed è per questo motivo che potete respirare nello Spazio"

Kumiko, nonostante il suo fascino esotico e carezzevole, non tradisce lo spirito analitico che la caratterizza: "E' evidente che la Selezione Naturale non agisce sulla vita in quanto tale. Bensì, agisce sui pianeti che lottano tra loro per appropriarsi delle sue forme più evolute !"


Rufus, Astrid e Kumiko rientrano nel veicolo spaziale sotto il rigido controllo dell'Uomo Pianeta. Ma l'Uomo coi Baffi le segue premuroso e paternalista: "Sarà l'Uomo Pianeta a tenervi prigioniere, non appena il legame con la Terra sarà reciso per sempre !"

Astrid si accorge di essere osservata, mentre sente crollare dentro di sè le sue vecchie certezze di cosmonauta: "Sono stata troppo fiduciosa. Il mio fervido anelito allo Spirito del Mondo non era compatibile con i fatti da cui nacque. Spero solo di rimanere in sintonia con Rufus e Kumiko, cercando di respirare lentamente senza farmi sopraffare da quel brivido mortificante che precede il disamoramento."

Storia e disegni di Leo001

mercoledì 15 ottobre 2025

Star Trek - Nuove forme di vita

Amici e appassionati di Science Fiction Leo,
questo topic costituisce l'indice, il sommario, di un'inedita e incredibile saga sulla serie TOS di Star Trek: "Nuove forme di vita".

Il Capitano Kirk, Mister Spock e il Tenente Uhura vi introdurranno ai segreti del Cosmo, rischiando le loro stesse vite, per comprendere l'evoluzione della vita nei suoi processi di adattamento e selezione naturale

Colgo l'occasione per ringraziare il personale dell'azienda Google, perchè, a quanto pare, le sue piattaforme, come blogspot, costituiscono un baluardo per la creatività e la libertà d'espressione dei cittadini di tutto il mondo, e non solo per i componenti dell'Enterprise (senza contare le gmail e il motore di ricerca che utilizziamo tutti i giorni)



Spazio, ultima frontiera.
Proseguiamo con l'esplorazione di altri mondi.
La' dove nessun uomo è mai giunto prima.
Con questo episodio, inauguriamo la serie documentaristica "Nuove forme di vita", con la quale l'equipaggio dell'Enterprise vuole comprendere il meccanismo della selezione naturale, per capirne le finalità e il modo in cui modella la vita dell'Universo.



"Capitano, qui c'è la risposta a tutto: perchè viviamo... perchè soffriamo... cosa c'è dopo la morte..." afferma un Mister Spock contemplativo. "Bene Mister Spock, cerchi di non prescindere mai dai canoni di un'esposizione tecnica" risponde il Capitano Kirk.
"E poi tutto cosa ?" riflette Kirk "Non divaghiamo dal proposito iniziale di studiare la selezione naturale".




"Finalmente il Capitano Kirk ha trovato l'Amore!" sentenzia Mister Spock. "Coff... coff... " tossisce il Tenente Uhura. "Cosa c'è ? E' gelosa, tenente ?" domanda Spock, che poi prosegue: "Si ricordi che siamo qui per studiare il meccanismo della selezione naturale, per capire come contribuisce allo sviluppo della vita, ma voi terrestri non potete prescindere dall'appagamento affettivo come cardine motore Continua a leggere...




Spazio, ultima frontiera.
Proseguiamo con la serie documentaristica "Nuove forme di vita", con la quale l'equipaggio dell'Enterprise vuole comprendere il meccanismo della selezione naturale, per capirne le finalità e il modo in cui modella la vita dell'Universo. Durante questo viaggio l'Enterprise ha avuto modo di incontrare le piante intelligenti del Continua a leggere...




"Quando ho nostalgia della Terra rivedo questi vecchi video" afferma malinconica il Tenente Uhura, che approfittando della pausa lavorativa aggiunge: "Sul Pianeta Terra il problema della selezione naturale e della lotta per la sopravvivenza non si pone più. Stiamo cercando di capire il meccanismo e la finalità di un





Amici, in questa sezione dedicata ai contenuti speciali, vorrei mostrarvi


Star Trek - Nuove forme di vita - Contenuti speciali

Amici, in questa sezione dedicata ai contenuti speciali, vorrei mostrarvi come i miei lavori siano realizzati a mano, giacchè mi sono diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Roma nel 1997, senza ricorrere a tecniche di intelligenza artificiale, nè per quanto riguarda i disegni, nè per i testi. Nelle prossime due immagini si vedono alcune tavole di questa saga "Nuove forme di vita" di Star Trek. I disegni sono realizzati a matita e poi inchiostrati su tavole Fabriano 4. Dopodichè vengono scannerizzati con Stampante HP e colorati tramite Paint 3D di Windows 10 e 11.




Di seguito vediamo un foglio con gli schizzi preparatori a matita del Capitano Kirk, Mister Spock ed il Tenente Uhura. Infatti, prima di realizzare qualsiasi storia illustrata, è bene ritrarre i protagonisti principali per familiarizzare con la loro fisionomia. Generalmente i personaggi vengono ritratti di fronte, di profilo e di 3/4. Nel mio caso, sono stati ritratti solo frontali e di profilo.


La Gentildonna del Pianeta Roccioso è ispirata all'immagine di una marionetta del Ca' Rezzonico di Venezia tratta da una bellissima enciclopedia degli anni 60. Come potete notare, avevo preparato anche lo schizzo di un altro personaggio, ispirato alla figura di Arlecchino, che poi però non è stato utilizzato.



Fulana, la donna eolica del Pianeta Tassili, mi è stata ispirata osservando le riproduzioni, sempre sulla stessa enciclopedia, degli affreschi delle grotte del Tassili, nel deserto del Sahara. Non si può rimanere indifferenti di fronte alla bellezza autentica ed esotica di queste antiche donne vissute nel 2000 avanti Cristo.


Di seguito vediamo gli schizzi preparatori dei mostri pentacorpi. Inizialmente avevo previsto anche zampe e tentacoli, ma poi li ho tolti prediligendo una struttura più compatta e monolitica. Ci sono anche le gambe (brain-face-chest-rays-legs) che però nel fumetto non si vedono mai. Nel fumetto non si vedono mai neanche i "rays" che vengono sparati dagli occhi meccanici in basso.


A questo punto vorrei accennare brevemente al significato della saga, che forse non è di facile comprensione. Generalmente la vita viene associata ai concetti di evoluzione e selezione naturale, ma in questa saga viene ipotizzato che non sia così. L'evoluzione e la selezione naturale sono processi aggressivi e competitivi, mirati alla sopravvivenza e alla sopraffazione. La vita invece costituisce un valore positivo in sè, che nulla ha a che fare con la sopraffazione, e all'occorrenza, prende una strada distinta, separata da quella della selezione e dell'adattamento. In questa saga vediamo che i mostri hanno dovuto "inscatolare" la vita e sbarazzarsene, per proseguire impunemente lungo una linea evolutiva che sfocia in un efficientamento meccanico ad oltranza.

martedì 14 ottobre 2025

Star Trek - Nuove forme di vita - Parte 5 - Ultimo episodio



"Quando ho nostalgia della Terra rivedo questi vecchi video" afferma malinconica il Tenente Uhura, che approfittando della pausa lavorativa aggiunge: "Sul Pianeta Terra il problema della selezione naturale e della lotta per la sopravvivenza non si pone più. Stiamo cercando di capire il meccanismo e la finalità di un fenomeno che non è più attuale" Il Capitano Kirk risponde prontamente e con stizza: "Non mi aspettavo un'osservazione così superficiale. Sai che la maggior parte dei terrestri sono celibi, single, e che nessuno si sposa più ? Ora, cosa credi che sia la selezione naturale ? Malattia ? Guerra ? No ! Lo spartiacque consiste semplicemente nel fare figli o non farli. Questa è l'essenza della selezione naturale. E sul Pianeta Terra stiamo attraversando un collo di bottiglia che nessuno attualmente è in grado di spiegare" "E allora perchè non siamo tornati lì per capire..." risponde nervosa il Tenente Uhura. "Tenente, non mi faccia..."... "Capitano..." interrompe pensieroso Mister Spock "...i terremoti sul Pianeta Roccioso, i venti del Pianeta Tassili, la scarsità di glucosio sul Pianeta Siklon... tutto riconduce ad un unico problema, ad un unico agente aggressore, e quell'agente aggressore è qui !"


Troppo tardi ! La nave aliena ha attraccato !
"Sono mostri pentacorpi, nome in codice B-F-C-R-L !" esclama Mister Spock. "E che vuol dire ?" domanda il Capitano Kirk. "Vuol dire Brain-Face-Chest-Rays-Legs. Le loro parti organiche sono incastonate in blocchi monolitici di metallo. Sono l'evoluzione finale ! L'ultimo risultato dell'adattamento !  Gli esseri più mostruosi e aggressivi del Cosmo !" Il Tenente Uhura completa l'analisi: "La loro intelligenza è la combinazione tra un cervello umano ed una scheda computerizzata. Hanno conservato le parti molli dei loro corpi per velocizzare la riproduzione ! "


Come fanno i mostri B-F-C-R-L ad alimentarsi ?
E' chiaro che il loro problema principale era quello di individuare un generatore elettrico, senza il quale non avrebbero mai tentato l'assalto dell'Enterprise. Ma i mostri non avrebbero considerato l'eventualità che un vulcaniano fosse fisicamente più forte dei comuni terrestri e che avesse potuto spezzare le cablature più fortificate.  


Privati dell'alimentazione elettrica i mostri B-F-C-R-L si fermano. I loro pesanti desktop cadono al suolo liberando un fardello gelosamente custodito: "scatoloni di D.N.A.". "La vita e la selezione naturale hanno preso due strade separate" osserva Mister Spock. "Per continuare ad evolversi e diventare sempre più aggressivi, i mostri sono arrivati ad inscatolare il loro materiale genetico, rinunciando ad esso, in modo da proseguire adattandosi meccanicamente alle sollecitazioni esterne."
Il Capitano Kirk prosegue l'analisi di Mister Spock: "Questo vuol dire che la vita non è sopraffazione, ma bellezza e armonia. E il prezzo dell'adattamento ad oltranza è consistito nel rinunciare alla vita." Il Tenente Uhura osserva quanto segue: "In quegli scatoloni c'è il D.N.A. di tutti gli esseri che abbiamo incontrato finora: le piante del Pianeta Siklon, Fulana, la Gentildonna del Pianeta Roccioso, i dinosauri..."

"Quindi la missione è conclusa" registra il Capitano Kirk. "Adesso sappiamo tutto quello che ci eravamo prefissi di sapere."

FINE
Storia e disegni di Leo001,
sulla serie e i personaggi ideati da Gene Roddenberry

mercoledì 1 ottobre 2025

Star Trek - Nuove forme di vita - Parte 3 - Fulana


"Finalmente il Capitano Kirk ha trovato l'Amore!" sentenzia Mister Spock. 
"Coff... coff... " tossisce il Tenente Uhura. 
"Cosa c'è ? E' gelosa, tenente ?" domanda Spock, che poi prosegue: "Si ricordi che siamo qui per studiare il meccanismo della selezione naturale, per capire come contribuisce allo sviluppo della vita, ma voi terrestri non potete prescindere dall'appagamento affettivo come cardine motore del processo riproduttivo ed evolutivo." 
"Si, ma c'è qualcosa nel vento che mi irrita la gola" risponde il Tenente Uhura. "E poi sarei gelosa di chi ? Del capitano ? Figuriamoci ! Ogni tanto si apparta con una delle sue... lo spazio intergalattico è un campo di battaglia, per lui."


Ma il vento a 500 kilometri orari del Pianeta Tassili non lascia scampo.
La postazione scientifica viene spazzata via in un batter d'occhio.
Il capitano fa appena in tempo a stringere forte Fulana e ad impartire l'ordine del teletrasporto, prima che il rientro nell'Enterprise risulti tecnicamente impraticabile.


Un'amara sorpresa attende il Capitano Kirk quando rientra nell'Enterprise: Fulana, la donna aliena che ha portato con sè, salvandola dalla furia dei venti, si accascia a terra come un mucchio di stracci.

"Mmmh... interessante..." osserva Mister Spock.
"Interessante un corno ! Fulana ! Che ti è successo ?" esclama il Capitano Kirk.
"Si è accasciata... sgonfiata... è come se fosse implosa..." riflette il Tenente Uhura.

"Implosa sembra il termine esatto" prosegue Mister Spock. "E' evidente che il vento del Pianeta Tassili, che per noi costituiva una minaccia, era invece per lei una conditio sine qua non. La struttura delle cartilagini di Fulana non era adatta a sopportare la forza di gravità, nè la pressione atmosferica, ma necessitava della spinta eolica, proprio come la vela di una nave. Quando, migliaia di anni fa, gli abitanti del Pianeta Tassili vennero spazzati via dalla furia dei venti, alcuni di loro riuscirono a sopravvivere evolvendosi in una nuova specie homo, che oggi trova nell'ambiente eolico la propria nicchia ecologica."

Il Capitano Kirk si rivolge sconvolto a Mister Spock: "In pratica mi sta dicendo che Fulana è collassata come un aquilone senza vento ? Che è morta come una medusa fuori dall'acqua ?" "Venga Kirk, andiamo a vedere le diapositive" risponde laconico Mister Spock.


Le fantastiche diapositive !
Wind or Not Wind.
A sinistra vediamo alcune forme di vita che dipendono dalla potenza eolica per condurre il ciclo vitale. A destra vediamo le stesse forme di vita che soccombono in assenza di vento.

"Ebbene, a sinistra vediamo i pappi" spiega Mister Spock.
"Sono i frutti del pioppo, simili a batuffoli di cotone, che vengono trascinati dal vento per consentire la riproduzione. A destra vediamo che in assenza di vento lo spostamento dei pappi è impossibile. Poi vediamo il ragno del deserto, che sfrutta la potenza dei venti del Sahara per spostarsi rotolando. In assenza di vento questo ragno è destinato a bruciare sulla sabbia ardente. Vediamo quindi gli uccelli, che proprio come gli aeroplani terrestri, non potrebbero volare in mancanza d'aria. E infine, giungiamo a Fulana, la donna eolica. Fulana non aveva un cervello, non aveva una sua volontà, ma era solamente il vento a dirigerne i movimenti".

Il Capitano Kirk interrompe bruscamente la spiegazione di Mister Spock: "Quindi lei mi sta dicendo che quando Fulana si stringeva tra le mie braccia e mi baciava, non era lei, ma era il vento ?" "Esattamente!" risponde Mister Spock. "E allora perchè" prosegue il Capitano Kirk "non baciava anche gli alberi e i sassi ?" La risposta di Mister Spock non si fa attendere:

"Perchè ognuno di noi, in un ambiente eolico, costituisce un vorticeMa il vortice generato da un sasso e da un albero è diverso da quello generato da un maschio umano in movimento, e millenni di selezione naturale hanno insegnato al corpo di Fulana a vorticare intorno al maschio per accoppiarsi!"

"Ora capisco la mia tosse... coff... coff... è perchè sono allergica ai pollini, non era per la gelosia!" afferma ironicamente il Tenente Uhura.

"La prego tenente, non infieriamo ulteriormente" la gela il Capitano Kirk.

FINE
Storia e disegni di Leo001,
sulla serie e i personaggi ideati da Gene Roddenberry


martedì 30 settembre 2025

Star Trek - Nuove forme di vita - Parte 4 - La via d'uscita


Spazio, ultima frontiera.
Proseguiamo con la serie documentaristica "Nuove forme di vita", con la quale l'equipaggio dell'Enterprise vuole comprendere il meccanismo della selezione naturale, per capirne le finalità e il modo in cui modella la vita dell'Universo. Durante questo viaggio l'Enterprise ha avuto modo di incontrare le piante intelligenti del Pianeta Siklon, le quali entrano in contatto telepatico con gli astronauti per chiedere la somministrazione di glucosio, indispensabile per il mantenimento del loro cervello. Purtroppo le piante hanno ereditato un meccanismo involontario di difesa naturale, che uccide i soccorritori, e per aggirare questo ostacolo hanno sviluppato la capacità di produrre dei perfetti duplicati, consapevoli e pronti a sacrificarsi, dei loro stessi soccorritori.
Poi l'equipaggio dell'Enterprise ha creduto illusoriamente di trovare la risposta a tutto: l'origine dell'Universo e della vita, il perchè della sofferenza, il destino del genere umano, ma purtroppo queste risposte andavano cercate nell'infinità del Cosmo sconosciuto, che veniva occasionalmente riflesso all'interno del nucleo di una stella nana gialla. Così, è stato scoperto un nuovo tipo di corpo celeste: una "stella specchio tridimensionale", dove gli oggetti più vicini appaiono duplicati a grandezza naturale e quelli più lontani diventano un puntino al centro del nucleo. Infine, il Capitano Kirk si è innamorato di Fulana, la donna aliena del Pianeta Tassili, salvo poi scoprire che si trattava solamente di un corpo inanimato, privo di volontà, i cui movimenti erano indotti dai vortici eolici, esattamente come accade per i batuffoli di polvere e la lana dei pioppi.

Ormai la missione sta giungendo al termine, perchè il tempo e il budget a disposizione sono esauriti, ma, come se non bastasse, l'impresa subisce dei rallentamenti.

L'analisi infrarossa ha riscontrato presenza umana intrappolata nelle caverne di un pianeta roccioso. Il codice spaziale impone agli astronauti di scendere sul pianeta per soccorrere queste persone e liberarle, a prescindere dalle informazioni scientifiche che potrebbero derivarne. Però, una volta fattisi strada all'interno della roccia con i laser, li attende una curiosa sorpresa. In realtà gli abitanti del pianeta potevano uscire dalle caverne quando volevano. Le uscite già c'erano. Questo dato contrasta palesemente con i risultati del computer di bordo e le sofisticate tecniche di risonanza, eppure è proprio vero: il Capitano Kirk, Mister Spock e il Tenente Uhura possono vedere chiaramente, davanti a loro, quella via d'uscita che la donna aliena sta indicando con il braccio e che consente in qualsiasi momento agli abitanti di uscire all'esterno della caverna.


Ma la verità è diversa e terribile !
Mostruosa ! Spaventosa !
Aldilà dell'immaginazione umana.

Perchè le vie d'uscita sono trappole.
Si tratta di creature fluorescenti, azzurrine, che da lontano sembrano l'uscita dal tunnel. Ma quando ti avvicini, allora le distingui chiaramente nella loro mostruosità, solamente che ormai è troppo tardi.

Sul Pianeta Terra ci sono animali che sfruttano la fluorescenza per attirare l'altro sesso, ma qui, su questo pianeta roccioso, sfruttano la fluorescenza per simulare l'uscita dalle caverne ed attrarre e divorare vittime inconsapevoli. Queste creature si sono evolute in modo da simulare l'azzurro del cielo, il verde degli spazi aperti ed il colore delle montagne. Ma la loro maschera è come la tela del ragno. Quando ti avvicini ti accorgi che non è un'uscita, ma una forma di vita predatoria che rimane in attesa. Sicuramente gli uomini intrappolati nelle caverne scompaiono, è vero, ma non perchè escono all'esterno, bensì perchè cadono in trappola e vengono divorati dai mostri. E ora il Capitano Kirk lo sa ! Perchè ha capito l'inganno !


L'ordine del Capitano Kirk è perentorio: "distruggiamo i mostri!" Queste finte aperture nelle caverne, questi ragni azzurrini e fluorescenti che da lontano simulano la via d'uscita, devono essere sterminati dai laser caricati a massima potenza. Ma perchè tanta rabbia ? Perchè tanta foga ? Forse perchè il Capitano Kirk stava cercando l'Amore. E se non lo ha trovato in Fulana, la donna eolica del Pianeta Tassili, spera allora di trovarlo nella fragile Gentildonna del pianeta roccioso, che teneramente gli ha indicato la strada verso una morte sicura, illudendosi che fosse un'apertura tra le rocce.  


Finalmente i mostri sono stati uccisi e gli abitanti del pianeta roccioso possono uscire all'esterno, fuori dalle caverne, senza cadere vittime di un pericoloso agguato predisposto da forme di vita spaventose.

Quando l'equipaggio rientra nell'Enterprise, vuole essere il Tenente Uhura a documentare gli accadimenti. "Eccome, no ?" aggiunge serafico il Capitano Kirk, mentre ammira l'incedere sinuoso ma deciso della splendida collega. "Allora..." inizia il Tenente Uhura, "dall'esame al radiocarbonio risulta che 600 anni fa si è verificato un terremoto di magnitudo molto elevata, che ha intrappolato gli abitanti del pianeta roccioso all'interno delle caverne. Quelle che gli abitanti ritenevano fossero crepe ed uscite dalle caverne, erano invece forme di vita fluorescenti e azzurrine, che traevano in inganno i disperati in cerca di una via di fuga. La loro sagoma fluorescente appariva in lontananza come un'apertura verso l'esterno, ma si trattava in realtà di un mortale vicolo cieco. L'aspetto più interessante, ai fini della nostra ricerca, è il fatto che il DNA di quelle creature era lo stesso degli altri abitanti. In altre parole praticavano una forma di cannibalismo, per cui mangiavano individui della loro stessa specie. Quindi i mostri presentavano un diverso fenotipo, a fronte di un'equivalenza genotipica con le loro vittime." Il Capitano Kirk interrompe perplesso la spiegazione del Tenente Uhura: "non posso credere che quella bellissima gentildonna, così fragile e seducente, avesse lo stesso patrimonio genetico di quegli orribili mostri!" "Ma è così, Capitano..." risponde il Tenente Uhura "...in soli 600 anni sarebbe impossibile una mutazione genetica tanto consistente, pertanto la mostruosità era solamente una variazione fenotipica di uno stesso genoma." Mister Spock, pensieroso, chiosa la conversazione: "A quanto pare la vita supera qualsiasi ostacolo pur di perpetuarsi, compresa la barriera del genoma e del DNA. I mostri hanno semplicemente espresso una potenzialità congenita negli abitanti del pianeta roccioso. Pensavamo che questa operazione di salvataggio avrebbe rallentato la nostra missione, ma al contrario, abbiamo imparato qualcosa di fondamentale sulla preservazione della vita."

Non perdete il prossimo ultimo e fondamentale episodio, dove sarà svelato il segreto della vita ! 

FINE
Storia e disegni di Leo001, sulla serie e i personaggi ideati da Gene Roddenberry