domenica 13 ottobre 2019

UFO - Summit Anti U.F.O.


Il Summit Anti U.F.O. è il fiore all'occhiello della sezione governativa di SHADO.

Se, nel 1980, la partecipazione del governo era meramente azionaria, laddove il Generale Henderson ed il Comandante Straker avevano piena autonomia operativa, oggi, nel 2019, l'esercito detiene oltre il 50% dell'esecutivo di questa struttura.
Questo perchè la minaccia degli UFO è troppo importante per essere fronteggiata solamente dall'impresa di Straker.

Il Summit Anti U.F.O. è sottoposto a norme di sicurezza e segretezza ancora più stringenti di quelle di un summit anti-mafia, perchè gli alieni sono una minaccia per l'intero genere umano e non solo per una nazione.

Il Summit Anti U.F.O. è composto da tre diversi profili funzionali:

- RELATORI
- ORGANIZZATORI
- VIGILANTI


i RELATORI sono tutti quei componenti di SHADO, ma anche privati cittadini, che hanno avuto incontri ravvicinati del 3° tipo, o esperienze dirette di guerriglia, per cui possono fornire elementi utili alle nuove azioni da intraprendere. Questi RELATORI vengono obbligati a partecipare al summit tramite esecuzione coattiva, senza nessun preavviso, vengono cioè sequestrati e bendati prima di essere convogliati all'interno dello SHADO BUNKER. Questo per ottemperare alle norme di SEGRETEZZA e SICUREZZA, in quanto potrebbero essere delle spie oppure condizionati dagli alieni.

Gli ORGANIZZATORI sono quei tecnici di SHADO che sulla base delle testimonianze dei relatori devono predisporre le nuove strategie operative. Anche per loro vige la norma della massima SEGRETEZZA e SICUREZZA, pertanto, dopo che sono entrati nello SHADO BUNKER insieme ai relatori, tutto lo SHADO BUNKER decolla verso una destinazione casuale e sconosciuta,
per atterrare poi su una delle tante piattaforme SHADO disseminate per il mondo.


E i VIGILANTI ???


Anche per i VIGILANTI vale la regola della massima SEGRETEZZA e SICUREZZA, ovvero dell'esecuzione coattiva, senza preavviso.

I VIGILANTI vengono scelti a caso:
dopo che lo SHADO BUNKER è atterrato, il soffitto si apre,
e gli ignari componenti di SHADO che passeggiano sopra cascano dentro.

In questo caso vediamo che un impiegato di SHADO, preso alla sprovvista, cade a testa in giù, e il suo cranio letteralmente esplode per la violenza dell'impatto. Un altro impiegato invece si rompe semplicemente l'osso del collo. Un terzo ha i riflessi più pronti, riesce a girarsi e a cadere in piedi, e sarà lui l'unico VIGILANTE di questo Summit.

"Non ti preoccupare Freeman" dice il Comandante Straker
"c'è un'ambulanza qui fuori per ogni evenienza"

"Ma tutto questo è inaccettabile, Straker !!! Queste persone stanno morendo" risponde Freeman.

"E io che ti posso fare ??? Non sapevo nulla di questi Summit Anti U.F.O. !!! Questa è la sezione governativa di SHADO sulla quale non ho alcuna voce in capitolo !!! Ho più volte chiesto di parlare con Washington, ma non hanno mai risposto, nè a me,
nè al Generale Henderson !!!" ribatte Straker.

"Eppure, se ti hanno invitato, vuol dire che hanno fiducia in te Ed" risponde Freeman.

"Ma forse vuol dire che hanno deciso di farmi fuori, e quindi non conta quello che vedo. Alec, oggi è una splendida giornata, qui fuori c'è il Sole !!! Non vedo l'ora di andarmene da qui !!!" conclude Straker.


Finalmente la terribile esperienza del Summit Anti U.F.O. si conclude !!! Gli impiegati possono tornare a casa !!!

Ma adesso che succede ???
All'uscita dallo SHADO BUNKER trovano un gruppo di soldati in uniforme che sparano all'impazzata. Perchè questo massacro ???

La risposta è sempre la stessa: massima SEGRETEZZA e SICUREZZA !!! Ipoteticamente i partecipanti al Summit potevano essere spie, sosia, o infiltrati, di conseguenza chiunque sia sprovvisto di documento deve essere eliminato. Dal momento che i partecipanti sono stati obbligati senza alcun preavviso,
molti di loro hanno lasciato il documento a casa, o se lo sono dimenticato, e in questo caso vengono subito eliminati e fatti sparire.

"Ma è assurdo, Straker !!! Questo è un Summit Anti UOMO, non Anti U.F.O. !!!" esclama il colonnello Freeman.

"Per quanto ne so io, il Summit potrebbe essere stato organizzato dagli alieni stessi, ed è per questo che il governo non ha mai risposto alle mie richieste di chiarimento !!!"
risponde pensieroso Straker.

"Ma con quale frequenza si svolgono questi Summit ??? Solo oggi sono morti una ventina dei nostri, se si svolgessero mensilmente, in breve la popolazione di SHADO verrebbe dimezzata" aggiunge Freeman.

"La frequenza dei Summit è un'informazione alla quale non posso accedere, Freeman, però sono al corrente di un aspetto completamente diverso e molto ROMANTICO di questi Summit:
i MATRIMONI" risponde Straker.

"I MATRIMONI ??? Ma quali MATRIMONI Ed ???" chiede Freeman.


"I MATRIMONI, Freeman, perchè l'esperienza del Summit è talmente sconvolgente, che al termine i partecipanti superstiti si giurano AMORE ETERNO e si SPOSANO !!! Succede sempre così !!!" risponde Straker.

"Ma questa è PAZZIA !!! Non ha alcun senso logico, Straker !!!
E cosa sarebbe stato deliberato di tanto importante con questo Summit, eh ???" domanda Freeman


"Mi dispiace, ma non posso accedere a questo tipo di informazioni" risponde Straker.

"Allora lo domanderò agli SPOSI !!! Saranno loro stessi a dirmelo !!!" ribatte Freeman.

"E' inutile che glielo chiedi, hanno già dimenticato tutto, perchè
all'uscita dallo SHADO BUNKER hanno bevuto una sostanza per dimenticare" risponde Straker.


Il Summit Anti U.F.O. è così.
E' un'esperienza ricorrente durante la quale alcuni componenti di SHADO muoiono, altri si innamorano, altri si sposano.

Nessuno conosce l'utilità di questi Summit, il Comandante Straker ne è completamente all'oscuro.

FINE

Storia e disegni di Leo001 sui personaggi di Gerry e Silvia Anderson

domenica 14 luglio 2019

UFO - La soluzione finale


E' LA VERITA' !!!...
Nessuno può insegnare al comandante Straker come si combattono gli UFO !!!

Ma questa volta è andato troppo oltre...e le sue idee non vengono più accettate !!!

Le più grandi menti di SHADO...
il generale Henderson, il colonnello Freeman e il dottor Jackson...
cercano di dissuaderlo dall'idea della SOLUZIONE FINALE !!!

Cos'è la soluzione finale ???

Preso atto che gli UFO hanno assediato la città, il Comandante Straker ha deciso di sferrare UN ATTACCO NUCLEARE A SORPRESA per liberare il centro abitato dal controllo alieno...

UN ATTACCO NUCLEARE che costerebbe la vita a centinaia di migliaia di persone...

Ipoteticamente Straker è autorizzato dal governo a lanciare l'attacco quando vuole...
ma per evitare che questa deterrenza diventi una realtà i suoi colleghi sono anche disposti ad UCCIDERLO !!!


E' troppo tardi !!!
Questa non sarà più una notte come tutte le altre...

Improvvisamente i monitor delle basi di SHADO registrano UN LAMPO...una strana luce BLU COBALTO che li mette fuori uso !!!

L'era post-atomica è iniziata, e la strana sagoma a forma di fungo impressiona i dispositivi ottici, bruciando i pixiel degli schermi, per lasciare alla fine il contorno del fungo atomico impresso sui moduli al plasma...

DEFINIZIONE DI FUNGO:
"Organismo vegetale incapace di sintetizzare sostanze organiche,
e che si rifornisce dell'energia necessaria saprofiticamente o parassitariamente"

Ma dopo l'attacco atomico che il comandante Straker aveva meticolosamente preparato da mesi, non ci saranno più sostanze organiche da parassitare


In un certo senso l'attacco ha prodotto l'effetto desiderato...
GLI UFO FUGGONO COME IMPAZZITI !!!...

Non potranno più minacciare la città, o quello che ne rimane...

Il colonnello Lake trova rifugio dietro il muro di una strada privata senza uscita, quando sopraggiunge Paul Foster con la SHADO-MOTO per portarla in salvo.

Dopo pochi secondi l'immagine notturna che si rivela ai loro occhi è alquanto strana...

Il fungo atomico sembra accasciarsi...come se pendesse da un lato...
ma come è possibile un effetto del genere ???

Sentiamo il parere del dottor Jackson:

"La forma a fungo dipende dal fatto che il pianeta Terra non è ISOTROPO !!! Quindi, in ultima analisi, dipende dalle proprietà del pianeta Terra, e non dalla scissione dell'atomo, come comunemente si crede !!!

Infatti, se noi facessimo esplodere una bomba atomica nello SPAZIO...che è approssimativamente ISOTROPO, cioè uguale in tutte le direzioni, noteremmo subito che si forma una PALLA DI FUOCO PERFETTAMENTE SFERICA, e non un FUNGO !!!

Il fungo si forma a causa della stratificazione del nostro pianeta,
per cui la presenza del suolo roccioso favorisce la spinta verso l'alto, ed inoltre la pressione atmosferica, a chilometri di altezza, è più rarefatta, e quindi favorisce l'espansione del caratteristico cappello del fungo...

Questo implica che qualsiasi esplosione della stessa entità, anche se non nucleare, come ad esempio doveva essere l'eruzione di Pompei...o la caduta di un meteorite milioni di anni fà...
debba sviluppare un fungo simile, con tanto di gambo, anello e cappello !!!

Ma...e qui lo ribadisco...
il fatto che il fungo sembri non sostenere il peso del CAPPELLO,
e che si accasci da un lato, non è attualmente spegabile in termini fisici...eccezionalmente potrebbe trattarsi di un effetto ottico, ma sicuramente non è l'effetto di agenti atmosferici !!!"

L'analisi del dottor Jackson è davvero pertinente,
ma allora non si capisce più cosa stia succedendo !!!



Per capire quello che è successo,
non possiamo far altro che ascoltare le parole del COMANDANTE STRAKER...che aveva architettato tutto sin dall'inizio !!!...

"In realtà si trattava solamente di un FUNGO ATOMICO FINTO !!!...Sufficiente a terrorizzare gli alieni e a fargli abbandonare i centri abitati, ma del tutto innocuo e privo dell'effetto termico e dell'onda d'urto che ne consegue !!!

Molte volte, durante il mio lavoro di produttore televisivo,
mi sono trovato di fronte alla necessità di imitare l'effetto di un'esplosione atomica per la realizzazione di alcuni film di fantascienza, e allora ho fatto costruire questo fungo !!!

Si tratta di un dispositivo di gomma gonfiabile, che viene riempito di gas luminoso, come il neon, e che una volta gonfiato può raggiungere anche l'altezza di 5 chilometri !!!

Ovviamente, per quanto luminoso possa essere, non lo è mai come IL SOLE...per questo motivo il finto attacco è stato lanciato di notte, perchè altrimenti tutti si sarebbero accorti dell'inganno guardandolo alla luce del giorno e confrontandolo con il Sole...

Ad un certo punto, la valvola di sicurezza viene aperta...
e quindi il neon comicia a fuoriuscire velocemente dal fungo, simulando lo spostamento d'aria e l'onda d'urto,
però succede anche che il fungo comincia a sgonfiarsi e ad accasciarsi sotto il peso del cappello !!!
D'altronde, non potevate pensare che avrei lanciato realmente un attacco nucleare contro un centro abitato !!!"

La macchina ha funzionato perfettamente !!!

Il generale Henderson non può far altro che congratularsi con il comandante Straker per l'idea del FUNGO POSTICCIO !!!

L'obiettivo era quello di fare in modo che gli UFO abbandonassero un centro urbano da loro assediato,
e l'operazione è riuscita perfettamente, senza nessun dispendio di vite umane e mezzi.

Quale sarà la prossima mossa ???
Chi colpirà per primo, Straker o gli UFO ???


FINE

Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie di Gerry e Sylvia Anderson

giovedì 14 marzo 2019

Scienza - Il Principio di Indeterminazione Macroscopico

Uno dei grandi problemi della Fisica moderna, è quello di riuscire a coniugare la Teoria della Relatività, che spiega il comportamento degli oggetti molto grandi, come i corpi celesti, con la Teoria dei Quanti, che invece spiega il comportamento degli oggetti molto piccoli, come le particelle subatomiche. Esiste un Principio di Indeterminazione per queste particelle molto piccole, che afferma che è impossibile conoscere con lo stesso livello di precisione sia la loro velocità che la loro posizione, per cui una delle due possibilità di conoscenza esclude l'altra. In questo post avanzeremo l'ipotesi di un Principio di Indeterminazione Macroscopico, che si applicherebbe ai corpi celesti ed agli oggetti molto grandi. Non sappiamo che relazione possa esserci tra i due diversi principi di indeterminazione, ma probabilmente una relazione c'è.

Il Principio di Indeterminazione Macroscopico afferma che è impossibile osservare uno "stato inconsistente" di un oggetto macroscopico, cioè uno stato che sia diverso da quello attuale. In altre parole, è impossibile vedere il passato di un oggetto cosmico, ma solamente il suo presente, nonostante il segnale luminoso giunga a noi dal passato.

In particolare, se volessimo osservare il passato di un oggetto cosmico, dovremmo avvicinarci ad esso fino al punto in cui il tempo luce che ci separa diventa più recente del passato che si voleva osservare, vanificando quindi il proposito iniziale.

Questo Principio di Indeterminazione Macroscopico salverebbe la logica degli eventi cosmici, perchè renderebbe impossibile vedere gli oggetti nel passato, in uno "stato inconsistente" che non esiste più, nonostante la luce proveniente da questi oggetti sia stata emessa tempo addietro. E' un Principio di Indeterminazione in quanto gli oggetti macroscopici possono essere visti solamente "sfocati", indistinti, in modo che siano chiaramente percepibili solamente quegli aspetti generici che siano rimasti immutati durante il tempo intercorso dall'emissione del segnale luminoso fino ad oggi.

Vediamo adesso alcuni esempi concreti:

La galassia di Andromeda

La galassia di Andromeda dista da noi 3 milioni di anni luce, quindi, ipoteticamente, noi dovremmo vederla com'era nel passato, cioè 3 milioni di anni fa. In realtà non è così.
La galassia di Andromeda è un oggetto talmente grande, e di conseguenza talmente lento nella sua evoluzione, che 3 milioni di anni fa era complessivamente identica a com'è adesso.
Basti pensare che le spirali esterne di questa galassia, impiegano circa 300 milioni di anni per compiere una rotazione completa attorno al centro.
Quindi la galassia viene vista sempre nello stato attuale, com'è adesso, e non in uno stato inconsistente del passato.
Diversa è la situazione dei singoli pianeti di questa galassia.
Infatti la conformazione geologica dei continenti di questi singoli pianeti sarebbe stata diversa 3 milioni di anni fa. Però, questi pianeti, sono talmente piccoli che per vedere il dettaglio dei loro continenti dovremmo avvicinarci ad essi fino a che la distanza reciproca si ridurrebbe a pochi secondi luce, e quindi, nuovamente, potremmo vederli esclusivamente come sono adesso, e non in uno stato inconsistente appartenente al passato.
Allo stesso modo, sarebbe impossibile osservare i "dinosauri" o gli antenati scimmieschi degli abitanti di Andromeda, perchè per vedere il dettaglio di oggetti così piccoli dovremmo avvicinarci ad essi fino al punto in cui la distanza luce che ci separa sarebbe completamente annullata.


La Luna

La luce impiega circa 3 secondi per arrivare dalla Luna fino a noi qui sulla Terra, quindi, ipoteticamente, potremmo vedere la superficie lunare prima ancora che su di essa si siano formati dei crateri. In realtà non è così.
I crateri visibili qui dalla Terra sono molto grandi, come un'intera regione o un intero continente terrestre, di conseguenza, oggetti così grandi, impiegano molto tempo a svilupparsi, più del tempo necessario per un'eruzione vulcanica ed una esplosione atomica. Questo vuol dire che 3 secondi prima, lo stato di questi oggetti era praticamente identico a quello di adesso. In altre parole, se questi crateri ci sono adesso, allora erano già presenti anche 3 secondi fa.
Diversa sarebbe la situazione per crateri molto piccoli, come la buca di una pallina da golf, perchè questi oggetti si formerebbero in una frazione di secondo e 3 secondi prima potevano non esserci. Però, per osservare oggetti così piccoli, dovremmo avvicinarci alla Luna fino a che la distanza luce che ci separa sarebbe completamente annullata e quindi, di nuovo, potremmo vedere questi oggetti solo nello stato attuale e non in uno stato precedente, inconsistente, che non esiste più.

Il Sole

Immaginiamo che il nostro Sole esploda come una super-nova.
La luce del Sole impiega 8 minuti per arrivare qui sulla Terra, quindi, ipoteticamente, noi potremmo vedere il Sole in uno stato inconsistente, ancora integro, com'era 8 minuti prima.
In realtà non è così.
Il Sole è un oggetto talmente grande e talmente lento nella sua evoluzione che una sua esplosione in super-nova dovrebbe durare parecchi giorni, per cui il suo stato, 8 minuti prima, era esattamente identico a quello di adesso.
Diversa sarebbe la situazione per le sue lingue di fuoco, perchè si formerebbero ed evaporerebbero in pochi minuti. Però queste lingue di fuoco sarebbero oggetti più piccoli, che noi potremmo percepire chiaramente solo nel momento in cui dovessero avvolgere ed incendiare le nostre città, per cui, man mano che dovessero avvicinarsi alla Terra, noi continueremmo a vederle sempre nel loro stato attuale, e non in uno stato inconsistente appartenente al passato.

Di seguito un grafico spazio-temporale, che sintetizza il Principio di Indeterminazione Macroscopico:




Il grafico mostra nelle ordinate il tempo "t" e nelle ascisse lo spazio "s".

Lungo il tempo "t" abbiamo quattro intervalli di tempo che corrispondono ad altrettanti diversi stati successivi di un oggetto, questi stati sono rispettivamente: S1, S2, S3, S4

Ognuno di questi stati proietta il proprio cono di luce, e gli osservatori che vengono raggiunti da questi coni, per esempio l'osservatore 1, ricevono sempre l'informazione simultanea, rappresentata dalle linee orizzontali. Quando gli osservatori sono lontani, nel grafico dall'osservatore 2 in poi, allora ricevono un'informazione indistinta, corrispondente alle linee tratteggiate, compatibile con lo stato simultaneo, ma non possono ricevere l'informazione precisa relativa allo stato precedente che ha emesso il cono di luce.
Per esempio l'osservatore 2 riceve la luce dal cono corrispondente allo stato S1, ma l'informazione che riceve corrisponde ad S2, cioè al presente, anche se questo presente è indistinto, tratteggiato, perchè ormai S1 appartiene al passato.
In altre parole, il grafico mostra che la luce e l'informazione viaggiano separati.
La luce corrisponde ai coni spazio-temporali, cioè le linee diagonali, mentre l'informazione corrisponde a linee orizzontali.

NOTA del 25/04/2023:
il Principio d'Indeterminazione Macroscopico descritto in questo topic può essere generalizzato, in modo da corrispondere anche al Principio di Indeterminazione della fisica delle particelle. In altre parole, questo principio afferma l'impossibilità di vedere il passato, sia per oggetti macroscopici che microscopici. 

Applichiamo adesso lo stesso principio ad oggetti molto piccoli.
Notiamo subito che gli insetti sono molto più veloci di noi esseri umani.
Difficilmente riusciamo a catturare una mosca o una zanzara.
Questo non perchè gli insetti siano più intelligenti di noi, ma solamente perchè la distanza tra i loro neuroni cerebrali e le loro terminazioni nervose è più breve, pochi centesimi di millimetro, per cui reagiscono più rapidamente di noi.

Ragionando in questa maniera, se con i nostri strumenti potessimo intercettare oggetti infinitamente piccoli, come protoni ed elettroni, li vedremmo necessariamente com'erano nel passato, non nel presente.
Infatti, nel lasso di tempo in cui queste particelle impressionano i nostri strumenti, esse si troverebbero già a distanza di centinaia di kilometri, spostandosi ad una velocità prossima a quella della luce, per cui ne avremmo sempre una visione del passato.
Dal momento che il Principio di Indeterminazione Macroscopico afferma l'impossibilità di vedere oggetti nel passato, ne risulta che non possiamo vedere queste particelle. 
La nostra conoscenza di esse è puramente statistica, o ne conosciamo la posizione, o la velocità, ma una delle due conoscenze pregiudica l'altra.

NOTA del 17/02/2024:
una possibile obiezione al Principio di Indeterminazione Macroscopico è il fatto
che gli strumenti astronomici possono percepire lampi di raggi cosmici che risalgono ad eventi di un lontano passato, come esplosioni di supernova.
Ma la risposta a questa obiezione consiste nel considerare che questi lampi di raggi cosmici non sono immagini del passato, bensì tracce.
Nulla ci vieta di osservare tracce del passato, come le orme lasciate dai dinosauri, oppure gli anfiteatri degli antichi romani. Anche le fotografie sono tracce di un evento passato: l'azione della luce sulla pellicola. Il principio nega solamente la possibilità di osservare immagini dirette del passato.

domenica 27 gennaio 2019

Le Storie di Leo - La bellezza del mondo



Leo e il suo amico Marco stanno pedalando lungo il percorso accanto al Raccordo Anulare, dove il rumore delle automobili che passano è lento e continuo come l'infrangersi delle onde su una spiaggia.

Oltre la carreggiata si intravedono case diroccate, abitate da gente semplice, cioè persone anziane e bambini come loro, finchè, all'imbrunire, queste architetture appaiono sempre più strane e misteriose.

"Guarda, Marco !!! Guarda quel palazzo !!!" esclama Leo.

"Sembra una casa ancora in costruzione !!!" risponde Marco.  



"E' un posto fantastico !!! 
E' dove abbiamo sempre sognato di giocare !!!" esclama Leo.

"Fino ad oggi ci siamo sempre dovuti accontentare di giocare nel garage sotto casa, ma questo è tutta un'altra cosa !!!"

aggiunge Marco.

"Sembra il leggendario Tempio di Re Salomone, proprio qui, vicino al Raccordo Anulare !!!" dice Leo.

"Immagina quanto sarebbe bello giocarci a nascondino, con tutte quelle opere d'arte, quei colori, e quegli spazi inabitati da scoprire !!!"


Leo e Marco si fermano vicino alla carreggiata, e appena le automobili smettono di passare, attraversano pericolosamente le corsie per giungere dall'altra parte.

"Non è una buona idea" dice Marco "è molto pericoloso quello che stiamo facendo, e poi non conosciamo la pineta".

"Non ti preoccupare" risponde Leo 
"Lasciamo le biciclette appoggiate qui, perchè quel palazzo si trova proprio dietro gli alberi"

Appena i due ragazzi si avventurano nella boscaglia, si rendono conto della pericolosità e dell'avventatezza dei loro propositi.

"Guarda Leo !!! Quello è un maniaco !!! Te l'avevo detto che era pericoloso venire qui !!!"

"Ma dove ??? Non lo vedo !!! Facciamo finta di niente ed andiamo avanti, perchè noi ci stiamo facendo gli affari nostri, così come lui si starà facendo i suoi !!!" risponde Leo.


Il sole tramonta e l'oscurità cala rapidamente.

"Leo !!! Stiamo assistendo ad un regolamento di conti tra malavitosi !!!" dice Marco

"Facciamo finta di niente" risponde Leo. "Se si accorgono che li abbiamo visti siamo spacciati !!!"

"Strano episodio !!!" pensa Leo tra sè "Forse per arrivare alla BELLEZZA DEL MONDO, bisogna prima passare attraverso la BRUTTEZZA DEL MONDO !!! Prima il maniaco...e poi il regolamento di conti. Ma a noi la BRUTTEZZA non interessa, a noi interessa solamente la BELLEZZA !!!" 


Ed eccoci finalmente arrivati alla decantata BELLEZZA: è proprio quel palazzo che sta lì davanti.

La BRUTTEZZA invece, se veramente era tale, era semplicemente un'area di verde compresa tra due spazi condominiali.

Probabilmente era rimasta incolta perchè si trovava tra due proprietà, quindi nessuno si era mai voluto incaricare della sua manutenzione.

"Vabbè, adesso scavalchiamo e siamo arrivati !!! Non è che abbiamo dovuto penare tanto" chiosa Marco. 


Dopo aver scavalcato il muretto, i ragazzi entrano nel palazzo.
Entrando si accorgono che non è affatto buio, perchè il sole non è ancora tramontato del tutto.

Sembrava molto più tardi solo perchè le chiome degli alberi avevano coperto la luce e anche perchè l'attesa e la tensione avevano dilatato il tempo trascorso, che in realtà era di pochi minuti.

Dall'esterno sembrava quasi che gli oggetti del palazzo fossero accatastati gli uni sugli altri, ma una volta dentro invece risultano molto distanti, centinaia di metri l'uno dall'altro, con tutto uno spazio vuoto in mezzo.

Proprio come le stelle del cielo, che dalla Terra sembrano vicine tra loro, e invece distano migliaia di anni luce l'una dall'altra.

"Leo, sbrigati !!! Domani c'è il compito in classe di matematica !!! Dobbiamo tornare a casa per ripassare !!!"

"Hai ragione, Marco !!!" risponde Leo  "Non possiamo più stare qui"


"Questo bellissimo posto non ce lo siamo goduto per niente !!!"
dice Marco.

"Appena siamo arrivati, abbiamo subito cominciato a pensare che dovevamo tornare a casa per fare i compiti, e siamo andati via !!! Pensavamo di fare chissà che cosa, ma poi non abbiamo più avuto idee !!!"

"Forse il senso della BELLEZZA è proprio questo" chiosa Leo.

"La BELLEZZA DEL MONDO non serve per trastullarci, o per divertirci, ma il suo vero scopo è proprio quello di ricordarci chi siamo veramente, e quali sono le nostre responsabilità, e in questo si esaurisce il suo unico compito"

FINE

Storia e disegni di Leo001

Le Storie di Leo - Terrore nel garage


Il gioco del nascondino.

E' un gioco appassionante per tutti i bambini. Soprattutto perchè è una scusa per non fare i compiti !

In primavera, quando le giornate sono più lunghe e calde, i loro genitori li lasciano giocare per strada anche dopo che il Sole è tramontato.

D'altronde sono nati in una strada periferica in mezzo al verde, dove non c'è pericolo, perchè non passano molte automobili.

L'eco delle risa e degli schiamazzi rassicura in ogni momento i loro genitori...perchè i loro figli sono lì...basta affacciarsi alla finestra e voltarsi verso quel festoso vociferare per non perderli di vista.




Ma questa non sarà una serata come tutte le altre...perchè quei bambini non la dimenticheranno mai !

Leo ha appena finito di contare, che vede i suoi compagni correre verso di lui. Certo, sarebbe facile fare tana adesso...ma questo è l'ultimo dei suoi pensieri. Il primo invece, consiste nell'interpretare le loro grida sconnesse, le loro impressioni, e la loro incredibile versione dei fatti... c'è un mostro che li insegue.

Ma dov'è ? Chi è ?
Non si vede proprio niente !

Quel tizio è solo un inquilino come tanti che ha parcheggiato l'automobile in cima alla strada (se torni tardi, il posto lo trovi dove puoi) e che adesso sta rientrando stancamente a casa dopo una giornata di lavoro. A occhio e croce, potrebbe trattarsi dell’architetto che ha acquistato l’appartamento al piano terra del palazzo vicino alle aiuole. Ma potrebbe anche non essere lui. Sicuramente è solo l'effetto delle luci al NEON che lo fa sembrare così bianco.



Questa è proprio l'avventura che hanno sempre sognato di vivere !
Tutti i bambini sognano di combattere un mostro, ed eccolo lì, alla fine è arrivato, p
iù o meno come se lo immaginavano !

"Nascondiamoci dietro le automobili !" E' il primo pensiero che Leo e tutti i suoi amici hanno contemporaneamente. In fondo sono abituati a questo tipo di giochi, è una vita che si nascondono e si rincorrono, e adesso finalmente possono sconfiggere il Male ! Finalmente possono coalizzarsi per mettere in pratica quelle strategie che hanno già sperimentato nell'androne del palazzo.

Anche se il mostro probabilmente è solo un tizio che rientra in casa tardi, forse è l'architetto.


Il garage ! E' lì che bisogna andare !

Tutti i loro giochi finiscono sempre nel garage in fondo alla strada, sia perchè sembra una grotta, e quindi accende la loro fantasia, e sia perché all’aperto farebbero troppo chiasso. 
Leo però analizza razionalmente la situazione e si rende conto che se quel mostro esiste davvero, allora il garage e' una trappola !

Infatti da lì non possono scappare, 
nessuno di loro possiede le chiavi per accedere alle scale condominiali.


Leo si sta divertendo un sacco ! E come lui, Marco e Gianni, anche se stanno per farsela addosso dalla paura.

Marta invece è di tutt'altro avviso !
Come tutte le bambine, dopo un pò si annoia, non si appassiona ai mostri, preferisce fare altri giochi, e non sopporta questo tipo di cose. Si è già stufata, e vuole andarsene a casa.

"Ma sì...vattene ! Non abbiamo bisogno di te per sconfiggere il mostro ! Vai a giocare con le bambole !"...chiosa Leo.



Leo è rimasto a giocare con i suoi amici fino a tardi, e questa volta si è proprio addormentato ! Ci mette un pò di tempo a realizzare che si trova nel garage...ma in fondo, a quell'ora, così tardi, dove altro potrebbero essere ? Non c'è un altro posto così eccitante come quello, per concludere le loro avventure.

La luce della luna piena colpisce il suo viso come l'acqua fredda.
E' la luce della realtà, che gli consente di diventare consapevole di tutto l'ambiente che lo circonda.


La luce della realtà riconduce Leo e i suoi amici alle loro responsabilità e quindi si ricordano dell'interrogazione di italiano !

Domani mattina a scuola dovranno essere interrogati, a prescindere dal fatto che hanno giocato tutto il pomeriggio senza studiare niente.

Oggi pomeriggio con Gianni dovevano vedersi per studiare, ma poi non se ne è fatto più nulla. Sicuramente è stata colpa del mostro, ma prova a raccontarlo domani alla professoressa di italiano, e vedrai se ci crede.

Marta e Gianni dove sono ?
Probabilmente se ne sono andati a casa da un pezzo.




Marco e Leo si voltano verso la luce, e con le gambe formicolanti si incamminano verso l'uscita del garage.

Sono gli ultimi sopravvissuti di un'incredibile avventura !
Sicuramente quel terribile mostro del garage, per quanto minaccioso, per quanto misterioso, è stato più affascinante della realtà quotidiana.

Soltanto adesso i due ragazzi si rendono conto che forse quel mostro non è mai esistito, perchè è stato prodotto dalla loro fantasia.

Quando saranno grandi, si troveranno ad affrontare la vita vera, che è ben più spaventosa di quel mostro, perchè li costringerà a scelte difficili e li metterà di fronte alle loro responsabilità, senza poter trovare rifugio in nessun garage.

E allora torneranno con nostalgia al ricordo
di quando erano piccoli, al ricordo di quel fatidico giorno in cui hanno visto il mostro, anche se forse non è mai esistito, perchè era solo l'architetto, che stava rientrando a casa dopo aver parcheggiato la macchina.

Addio mostro del garage !
Grazie per tutti i ricordi che ci hai lasciato.
Non ti dimenticheremo mai.
Grazie e addio per sempre !

FINE
Storia e disegni di Leo001

domenica 9 settembre 2018

Space 1999 - Lo strano mondo dei Clappers


"Ho studiato a lungo questi esseri..." prosegue Victor,
"il loro corpo è simile allo stelo di un fiore, 
ma il loro cervello è sviluppatissimo, come quello nostro !!!"

"E che se ne fanno dell'intelligenza, se non possono muoversi ??..." domanda Koenig
"La loro intelligenza serve esclusivamente ad evitare che vengano colpiti dai meteoriti...
in pratica schivano i meteoriti ondulando...senza potersi staccare dal terreno a cui sono fissati alle radici !!!"

"Non è un bel modo di vivere !!!..." asserisce Koenig
"come fa una creatura intelligente ad accettare tutto questo ??!!"

"Perchè rientra nel loro ciclo riproduttivo..." continua Victor,
"quando vengono colpiti dai meteoriti vengono distrutti,
ma in questo modo i loro semi si spargono sul terreno e ciò consente la nascita di nuovi elementi !!!"

"Per ora non possiamo curarci di questi strani esseri !!!
Il computer di Kano ha messo a punto il robot in grado di resistere alla caduta di questi piccoli meteoriti



Appena gli alphani scendono sul pianeta, gli eventi prendono una piega inaspettata...

Kano impazzisce...e appena sale alla guida del robot ne approfitta per ribellarsi al Comandante !!!

Il robot è indistruttibile, e Sandra viene presa in ostaggio !!!

Il Comandante non sa come intervenire, non si aspettava un ammutinamento...e soprattutto...non immaginava che Kano serbasse questo rancore verso di lui !!!


In un attimo il vicecomandante Paul Morrow si accorge che lo sportello è ancora aperto...subito ne approfitta per entrare nella cabina di comando del robot e fermare Kano !!!

Appena in tempo !!! Prima possa accadere un disastro !!!

Stranamente tutti sembrano fuori di sè...è come se recitassero il copione di un film !!!
Solo la dottoressa Helen Russel riesce a mantenere la calma,
e si accorge di quanto sia innaturale il comportamento dei suoi compagni...come se fosse stato indotto da una SOSTANZA TOSSICA !!!



"Bè John..." conclude Victor, 
"Credo di aver trovato il tassello mancante !!!"
"Forse ho trovato anche una risposta alla tua domanda: come fa una creatura intelligente ad accettare tutto questo ??!!"
"Vedi...essere ancorati al terreno aspettando di essere colpiti dai meteoriti non è divertente..."
"A MENO CHE...nel frattempo ci si possa distrarre assistendo ad uno SPETTACOLO !!!"
"Ora, se ci pensi, eravamo noi lo spettacolo per questi esseri !!!...
Siamo noi che abbiamo consentito, con il nostro spettacolo, di far passare delle ore liete a queste creature !!!"

Il comandante è perplesso:
"Mi stai dicendo, Victor, che gli occasionali visitatori di questo pianeta costituiscono uno spettacolo per queste creature ???
E che in questo modo le distolgono da una loro condizione di sofferenza ???"

"Esatto John !!!" prosegue Victor,
"Essi hanno assistito ad un film appassionante dove Kano si impadronisce di un robot per ribellarsi al comandante...
e dove Paul interviene per salvare Sandra...
cosa potevano pretendere di più ???
In fondo, sulla Terra, noi andavamo al cinema proprio per questo...
E perchè non pensare che la natura, su questo lontano pianeta, sia giunta allo stesso risultato a cui è giunta la cultura sul nostro ???

Guarda, sembra che stiano battendo le mani...come dei clappers...
non senti il rumore ??? Le loro foglie...ci stanno applaudendo !!!"

"Io credo semplicemente che tu stia lavorando troppo di fantasia Victor..." conclude Koenig
"in questo pianeta ci sono sostanze tossiche che hanno alterato la nostra coscienza, e finchè non ne sapremo di più...
dovremo rimandare l'atterraggio !!!"

EPILOGO:

Il sipario si chiude...e gli alphani risalgono sulla loro aquila...

"BRAVI !!!... BRAVI !!!...siete stati magnifici !!! 
Ritornate, vi aspettiamo !!!" sembrano esclamare calorosamente i clappers, non curandosi dei pericolosi meteoriti che precipitano inesorabilmente nell'atmosfera del pianeta...

FINE

Storia e disegni di LEO sulla serie e i personaggi di Gerry e SYlvia Anderson

Le Storie di Leo - La bambina vagabonda



Il problema del bullismo!
Ormai è un argomento all'ordine del giorno!
A scuola, a casa e in città, si discute insieme su come arginare l'ondata di violenza, perchè il bullo è il ragazzo della porta accanto che credevi di conoscere, è il nipote della tabaccaia che se ne sta sempre chiuso in stanza...
Leo ed Andrea vengono aggrediti da Anselmo, un esempio di disagio sociale e scolastico, un ragazzo che a vent'anni frequenta ancora la terza media, 
i cui pugni parlano per lui!


I due amici si rendono conto che l'edificio scolastico, per quanto opprimente, per quanto claustrofobico possa essere, è l'unico posto in cui possono trovare rifugio. Anselmo non proverà ad aggredirli all'interno dello stabile, sotto lo sguardo dei professori e dei bidelli. Pertanto rinunciano al proposito di marinare la scuola per rientrare di corsa tra le quattro mura che speravano di eludere.



Leo apre concitato il cancello della scuola ed urta con violenza contro alcuni oggetti accatastati a ridosso dell'entrata: un vecchio pianoforte impolverato, che va in mille pezzi, un comodino con un cassetto, uno scatolone..."Attento Leo! Così ti fai male!" esclama Andrea. "E che cavolo! Ma chi sarà stato quell'idiota che ha messo questi arnesi dietro il cancello? L'entrata della scuola deve restare libera per consentire il transito! Non può essere ingombrata dalla spazzatura!"


Una volta dentro la scuola, Leo ed Andrea si ricordano che questa era la Giornata contro il Bullismo. Tutti i loro compagni di classe erano stati convocati all'interno dell'Aula Magna per assistere all'esibizione della bambina vagabonda, una bambina povera e girovaga, senza casa e senza famiglia, spesso derisa dai compagni di classe, pronta a condividere le sue esperienze di bullismo con altri ragazzi più fortunati di lei. L'Aula Magna rimbomba per il boato delle urla, delle risa e dei fischi... infatti molti amici di Leo sono bulli, come Luca, Matteo e Luana... altri invece li ammirano e vorrebbero essere bulli anche loro, come Marco e Gianni.



"Adesso questa ragazza si esibirà per noi al pianoforte!" annuncia il direttore. "Sapete" dice la bambina vagabonda "quel vecchio pianoforte è l'unica cosa che ho. I miei genitori sono morti quand'ero piccola e la mia casa è stata venduta. Però mi raccontavano sempre di mio nonno che mi voleva tanto bene e che suonava questo pianoforte. Io lo suono sempre ogni volta che mi sento triste." D'un tratto il direttore si fa scuro in viso: "Ragazza, purtroppo dobbiamo darti una triste notizia. Abbiamo saputo adesso che il tuo pianoforte è stato distrutto dai bulli. Ci dispiace." 
"Leo, ma quel pianoforte non è quello che hai preso a calci tu quando hai oltrepassato il cancello della scuola?" domanda Andrea. "Oh no! Ssshhh... facciamo finta di niente!" risponde Leo.




"Pazienza, vuol dire che mi esibirò in una recita" taglia corto la bambina vagabonda. Non si scoraggia e la sua voce è inflessibile, nonostante gli occhi pieni di lacrime, e nonostante il silenzio imbarazzato e plumbeo che riempie l'Aula Magna.



Il giorno dopo la quiete mattutina viene squarciata dal rombo di una motocicletta, finchè all'improvviso due grandi occhi tristi appaiono in cielo e sparano un terribile raggio laser. Sono occhi che piangono: gli occhi della bambina vagabonda. Anselmo cade a terra speronato e disarcionato dalla sua motocicletta!



"Quegli occhi sono ovunque!" esclama Leo. "Sicuramente ti sei fissato, perchè questo non è possibile, ormai quella ragazza avrà già cambiato scuola e forse anche città..." risponde Andrea. "Sì... però è incredibile come avesse continuato a recitare, nonostante gli occhi pieni di lacrime!" aggiunge Leo. 

"Questo perchè le persone che piangono sono quelle più forti" risponde Andrea. "Infatti il mondo viene portato avanti dalle persone che soffrono: non si fermano, non si arrendono mai, e perdonano sempre. Anche se gli distruggi il pianoforte del nonno"

FINE
Storia e disegni di Leo001