lunedì 23 aprile 2018

Le Storie di Leo - Senza Scampo



Siamo nel Far West, nella città abbandonata di Moon Station.

Gli abitanti di questa città sono fuggiti via, spaventati da qualcosa di sconosciuto.

Hanno lasciato bottiglie di whisky nei saloon, cavalli nei ranch,

ma anche armi, munizioni, oro, gioielli e vestiti da sposa.

Sono rimaste solamente le bande di delinquenti che combattono tra loro per spartirsi questi lasciti.

Questa notte però le bande si spartiranno l'ultimo lascito, quello più importante:

LA PAURA DEL MOSTRO !!!

Quando i cow boy vedono i loro proiettili rimbalzare contro un corpo indistruttibile, avvolto in una tuta metallica,

d'un tratto capiscono che non si tratta solo di superstizioni e di leggende,

ma che gli abitanti di Moon Station sono scappati via per la paura di qualcosa di reale.

Capiscono che l'era del Far West e delle bande è finita,

e che da questa notte inizierà una nuova epoca di modernità, con i suoi pro e i suoi contro:

la fiducia nel progresso e IL TERRORE DELL'IGNOTO !!!

La luce argentea della tuta metallica del mostro è la luce della modernità,

che squarcia l'oscurità in cui si muovono le bande,

ma è anche una luce maligna, atomica, l'emanazione di un nuovo potere che NON LASCIA SCAMPO.



CALAMITY REBECCA !!! La bellissima Regina del West !!!

Da un Hotel, sulla cima della collina, domina la città sottostante di Moon Station.

I suoi uomini, infiltrati ovunque, hanno capito che adesso le bande sono più deboli.

"Attaccheremo questa notte !!! Lasceremo qui i cavalli e scenderemo giù dalla collina...

passeremo tra le case abbandonate" dice Rebecca.

I cow boy sono pensierosi, temono che ci sarano perdite di vite umane, ma le parole di Rebecca non si discutono.

Lei non crede alle leggende.

Non crede alla storia di un "mostro immortale" sceso dal cielo a cavallo di una cometa.

E' convinta che le bande si stiano semplicemente distruggendo tra di loro,

e questa notte sarà l'occasione per spazzarle via definitivamente.



Calamity Rebecca ed i suoi uomini scendono giù dalla collina,

e lo scenario che si presenta ai loro occhi va oltre le più rosee previsioni.

Ad accoglierli ci sono solamente nebbia e silenzio.

Non è rimasto più nulla delle bande, che a quanto pare si sono uccise tra di loro durante quella stessa notte.

Stranamente però, non si sente la puzza di bruciato, l'odore degli spari.

I corpi distesi a terra sono lividi, pestati, smembrati.

E' come se fossero stati uccisi dalla forza bruta delle braccia, e non dal fuoco dei proiettili.

"Il Mostro Immortale è stato carino..." dice ironicamente Rebecca "ha fatto lo sporco lavoro al nostro posto"

D'un tratto, da una cassapanca di legno del Saloon, sbuca una mano gelida ed argentea, che agguanta la faccia di Bill.

Le dita si stringono inesorabilmente, fracassando e maciullando la testa dello sfortunato cow boy.

"E' il Mostro Immortale !!! Bisogna fuggire !!! VIA DI QUI !! VIA !!! VIA !!!"



La leggenda narra che quando il Mostro Immortale sceglie le sue vittime, poi non le molla più.

Calamity Rebecca è stata scelta per ultima. 

Nessuno sentirà le sue urla nel silenzio della notte.

Nessuno può sfuggire al proprio futuro, nè a quello dell'umanità intera.

Il diciannovesimo secolo deve cedere il posto al ventesimo.

I cavalli cederanno il posto alle ferrovie, alle automobili, agli aeroplani ed ai missili atomici.

Le urla di Rebecca sfumano nel tempo come il fischio di un treno a vapore in lontananza.


Ora siamo nel ventesimo secolo.

Il notiziario delle 19:00 parla di una serie di strani omicidi, sui quali si sta ancora indagando.

Sembra che le vittime siano state strangolate, uccise dalla forza degli arti, senza l'utilizzo di armi.

La polizia ipotizza che sia stato un animale, ed esclude la presenza di un maniaco in città,

per via della scelta casuale delle vittime e della mancanza di qualsiasi rituale.

Stranamente però, non sono state rinvenute impronte, nè tracce di DNA, 

come se l'assassino fosse inorganico.

"Sta accadendo come in Moon Station, quella vecchia città del West"

dice Marco al suo amico Leo.

"Sta accadendo cosa ???" Risponde Leo, che aggiunge:

"Sappiamo che le bande si sono distrutte tra di loro, e che il mostro è solo una leggenda.

Calamity Rebecca è stata uccisa da Bill, uno dei suoi uomini più fidati.

Si tramanda che il Mostro Immortale sia sceso dal cielo a cavallo di una cometa,

ma oggi noi sappiamo che i corpi celesti, quando entrano in contatto con l'atmosfera terrestre, si incendiano.

Nell'ottocento è precipitato solamente un meteorite, un frammento di materia inorganica ed argentea.

Tutto qui" chiosa Leo.


Leo e Marco cambiano canale, in attesa che vengano trasmessi i cartoni animati.

Quindi si soffermano momentaneamente sulle riprese di un'immagine idilliaca e festosa di bambini che giocano su un prato,

dove il professore li avverte di non toccare ciò che non conoscono.

"Ma perchè stanno trasmettendo una scena così noiosa e banale ??? Che c'è di strano ???"

domanda Leo.

"Guarda che buffo quel corpo rigido aggrovigliato sul prato !!! Si sta scartocciando e stirando lentamente, come un pupazzo !!!"

risponde Marco.

"Marco guarda !!! Sopra la tuta d'argento c'è scritto M.I., le iniziali di Materia Inorganica,

come la materia inorganica caduta dallo spazio !!!" aggiunge Leo.

"UN MOMENTO !!! M.I. sono anche le iniziali di Mostro Immortale, oltre che di Materia Inorganica !!!"

aggiunge Marco.

"HAI RAGIONE !!!" conclude Leo "Ma allora la Materia Inorganica ed il Mostro Immortale sono la stessa cosa !!!"




"Gentili telespettatori !!! I visitatori del parco hanno risvegliato qualcosa di sconosciuto !!!

Ormai il mostro sta entrando dentro le singole abitazioni del quartiere residenziale !!!

La polizia e l'esercito non possono più fare nulla !!! AAAAHHHH !!! NOOOO !!!!"

"Leo, guarda !!! Il mostro è entrato nello studio televisivo ed ha ucciso il giornalista !!!

Cambiamo canale, presto !!! Così almeno non dobbiamo vedere la scena !!!"



TUMP...TUMP...TUMP...TUMP...

"Leo, senti il rumore dei passi ??? Il Mostro Immortale sta salendo le scale per entrare qui da noi,

e questa pistola fantasma è l'unica arma che può distruggerlo !!!"

E' LA STESSA PISTOLA DI CALAMITY REBECCA !!!

"Ma quella pistola è finta !!! L'hai comprata ieri nel negozio di giocattoli !!!" risponde Leo.

"NO...NO...E' VERA, te lo assicuro !!! E' quella di Calamity Rebecca !!! " risponde Marco.

Leo e il suo amico si chiudono a chiave nel bagno.

Appena il mostro proverà a sfondare la porta, loro gli spareranno con la pistola Fantasma.

A quel punto sapranno se la pistola è vera o finta.

A quel punto sapranno anche se il mostro immortale esiste veramente oppure no.

"Su quella pistola ho una mia ipotesi, e su quel mostro ne ho un'altra ancora più ridicola..." 

aggiunge Leo ironicamente...

TUMP...TUMP...SBAM...SCIAFF...

"Ma la signora del piano di sopra fa sempre tutto questo baccano quando fa le pulizie ???"

chiede Marco.

"Sì, ma adesso ha finito, non si sente più niente, torniamo a vedere i cartoni !!!"

FINE

Storia e disegni di Leo001

domenica 28 gennaio 2018

Le Storie di Leo - Zero ed Uno


E' un sabato pomeriggio come tutti gli altri, quello in cui i ragazzi scendono in strada a giocare.

Leo, Paolo, Marta e Luca si incontrano per caso, senza essersi dati appuntamento prima.

Il lunedì, quando dovranno tornare a scuola, sembra ancora un giorno lontano, forse perchè durante l'infanzia il tempo scorre più lentamente, mentre quando si diventa vecchi corre come un cavallo senza redini.

Ma questo dipende dal cervello.

Perchè quando si invecchia muoiono i neuroni cerebrali, e tra un istante e l'altro sono pochi gli eventi che la mente riesce a fissare per riempire il tempo intercorso.


Un raggio !!! Un terribile raggio nero colpisce in pieno i ragazzi mentre stanno giocando !!!

E' una luce sconosciuta, un faro per indagare l'essenza stessa delle cose.

Adesso non possono nascondere i loro pensieri !!! Non possono nascondere la loro interiorità !!!

Ciò che tenevano all'oscuro viene portato alla luce, mentre ciò che veniva illuminato dal Sole diventa nero come un'ombra.


"Guardate !!! Siamo stati trasformati in una serie di zero e di uno !!!" dice Leo.

"Forse il computer della scuola ci sta analizzando !!!" 
risponde Paolo.

"Ma noi non siamo fatti di zero e di uno !!!! Siamo fatti di carne, ossa e muscoli !!!" aggiunge Marta.

"Sì, ma il computer può capire queste cose soltanto se le scompone e le traduce in una serie di zero e di uno !!!"

conclude Paolo


D'un tratto l'attenzione di Leo viene catturata da un'immagine dietro di lui.

"Ehy, Paolo !!! Perchè quel ragazzo emette un raggio che colpisce l'altra ragazza ???"

"Forse perchè quando due persone si amano, il computer traduce questo sentimento visualizzando un raggio, che parte dalla persona innamorata fino a colpire la persona amata !!!" risponde Paolo

"E' così che interpreta i sentimenti"

"Ma allora" pensa Leo " adesso anche da me partirà un raggio che andrà a colpire Luana, inoltre, se lei mi ama, anche da lei dovrebbe partire un raggio verso di me !!!"


All'improvviso gli eventi prendono una piega inaspettata.

Invece di un raggio diretto verso Luana, da Leo parte un misterioso raggio che genera un terribile mostro,

un essere olografico, di pura energia, che prende vita e comincia a crescere.


Nessuno può fermare l'essere olografico !!!

Il mostro si sposta in mezzo alla strada, dove cerca lo spazio a disposizione per espandersi !!!

Qui scaraventa una motocicletta per aria, con il suo pilota, poi colpisce e distrugge un'automobile !!!


"Devo subito spegnere il computer, perchè la vita di tutti questi ragazzi è in pericolo !!!"

Il Comandante Straker si accinge a spegnere il computer, e il pericoloso esperimento viene interrotto.

Lo scopo del computer era quello di scomporre ogni forma di vita in una sequenza binaria di zero e di uno, al fine di riconoscere eventuali presenze extraterrestri che volessero infiltrarsi tra gli esseri umani.

Ma non era prevista l'apparizione di un mostro, e appena il computer viene spento, l'essere olografico perde energia e i suoi fotoni si disperdono tra quelli emanati dal Sole



"Peccato che il computer non funzionasse !!! Avrei potuto utilizzarlo per capire se anch'io piaccio a Luana !!!" dice Leo.

"Invece il computer funzionava benissimo !!!" risponde Paolo, che continua:
"Tu hai idealizzato Luana !!! Ti sei creato un sacco di fantasie su di lei, di conseguenza il computer ha interpretato questo tuo sentimento creando un essere pieno di energia, generato da tutte le aspettative che nutri per lei. Però il tuo raggio era proiettato verso quella creatura, non verso Luana, che tu non conosci veramente"

"Ma io sono innamorato di lei !!!"
risponde Leo.


"La realtà è che tu non riesci a vedere Luana per quello che è veramente" conclude Paolo "perchè essendo innamorato di lei, la vedi solamente nel modo in cui vuoi vederla tu !!! Quindi quel mostro era una proiezione di te stesso !!! Adesso è tardi, l'ora dei giochi è finita, dobbiamo tornare a casa"

FINE

Storia e disegni di Leo001

domenica 21 gennaio 2018

Scienza - Soluzione al Paradosso di Fermi: il Principio Antropico

Il cosiddetto Paradosso di Fermi nasce da un aneddoto scherzoso, estemporaneo e ricreativo, ammesso che sia realmente accaduto.

Sembra che mentre Enrico Fermi stava lavorando nei laboratori di Los Alamos, nel 1950,
prese parte occasionalmente ad una conversazione con altri colleghi,
tra i quali ci fosse addirittura Edward Teller, l'inventore della Bomba H.
La conversazione verteva sulla possibile esistenza di forme di vita extraterrestre, e sugli avvistamenti UFO, un argomento molto di moda in quel periodo, agli albori della ricerca cosmologica e della letteratura fantascientifica.

Ad un certo punto Enrico Fermi si sarebbe domandato:

"ma dove sono tutti quanti ?"

La domanda può essere riformulata come di seguito:

"Se nell'Universo ci sono così tante civiltà evolute, perchè non ne abbiamo ancora ricevuto le prove,
come trasmissioni radio, sonde o navi spaziali ???"

A pensarci bene, se la vita intelligente fosse la naturale conseguenza delle leggi fisiche e chimiche del nostro Universo, il nostro pianeta dovrebbe essere già inserito in un contesto di civiltà interstellari, pronto ad accogliere l'Umanità sin dai suoi natali, oppure, quanto meno, dovremmo poter ricevere segnali ed eco lontane di comunicazioni intelligenti tramite tecnologie avanzate.

Il silenzio cosmico è sospetto.

Sembra quasi che, stranamente, il nostro pianeta sia l'unico ad ospitare vita intelligente in tutto l'Universo.

Com'è possibile ???

Attualmente vengono considerate le seguenti ipotesi, che trovate elencate anche su Wikipedia:

- SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO
- LE CIVILTA' EVOLUTE HANNO BREVE DURATA
- LE CIVILTA' EVOLUTE ESISTONO,
  MA SONO TROPPO LONTANE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO
- LE CIVILTA' EVOLUTE ESISTONO, MA NON VOGLIONO COMUNICARE
- NON SIAMO IN GRADO DI RICEVERE COMUNICAZIONI

Noi qui invece approfondiremo una nuova ipotesi, e spiegheremo il Paradosso di Fermi appellandoci al Principio Antropico.

Cos'è il Principio Antropico ?

Il Principio Antropico è una teoria cosmologica formulata negli anni 70, che vuole giustificare le "strane coincidenze" presenti nelle equazioni e nei parametri che regolano le leggi della fisica, partendo dall'evidenza che esistono osservatori come noi.

In altre parole, le leggi della fisica devono essere necessariamente compatibili e propedeutiche all'evoluzione di osservatori come noi, altrimenti adesso non staremmo qui a discuterne.

Con questo assunto è possibile giustificare il fatto che se un parametro di un'equazione elettromagnetica fosse diverso, anche solo di un milionesimo, allora la vita nell'Universo non sarebbe possibile.

Veniamo adesso alle due formulazioni del Principio Antropico:

Principio Antropico Debole:

"La nostra posizione nello spazio e nel tempo è necessariamente privilegiata, in quanto compatibile con la nostra esistenza di osservatori"

Principio Antropico Forte:

"L'Universo dev'essere tale da permettere la creazione di osservatori all'interno di esso ad un dato stadio della sua esistenza"

Vediamo adesso come l'ipotesi del Principio Antropico possa essere una soluzione al Paradosso di Fermi.

Per far questo, è sufficiente supporre che il contatto con una civiltà aliena non è compatibile con la nostra posizione di osservatori.

In altri termini, un osservatore può esistere se e solo se le leggi della fisica sono in un certo modo,
ed inoltre, se non entra mai in contatto con altri osservatori.

Si tratta di una sorta di estensione del Principio Antropico.

Forse, quando due civiltà aliene entrano in contatto tra loro, entrambe, o almeno una delle due, cessano di esistere.

Questo può accadere per svariati motivi:

1 - la tecnologia che consente un contatto tra le civiltà aliene viene raggiunta solo quando queste civiltà sono ormai al tramonto

2 - la consapevolezza dell'esistenza di altre forme di vita nell'Universo comporta sconvolgimenti sociali, disordini, dai quali scaturisce il collasso delle civiltà

3 - le civiltà aliene entrano in conflitto, in guerra, distruggendosi tra di loro

Fatto sta che entrando in contatto scomparirebbero, per cui, l'esistenza di osservatori,
è fondata proprio sull'isolamento cosmico di cui godono al momento di osservare.

Di seguito un semplice grafico che sintetizza quanto abbiamo detto nel diagramma spazio-temporale. Gli osservatori A ed F non entrano mai in contatto, i loro segnali elettromagnetici non si raggiungono mai e i coni di luce restano separati: questi osservatori continuano ad osservare indefinitamente il cosmo. Invece le coppie  B+C e D+E entrano in contatto e costituiscono dei vasi comunicanti, che però si trovano al termine delle loro osservazioni

E' da notare che questa spiegazione del Paradosso di Fermi, anche se molto fantasiosa, è in linea con il pensiero del noto scienziato Stephen Hawking, il quale avrebbe più volte avanzato l'ipotesi che il contatto con una civiltà extraterrestre sarebbe stato distruttivo per il genere umano.

Scienza - La Teoria della Diradazione Cosmica

Ragazzi, cos'è la Teoria della Diradazione Cosmica ?
Questa teoria si distingue dalla teoria sull'espansione dell'Universo, comunemente accettata, per il fatto che dopo il BIG BANG, l'Universo non si sarebbe espanso, ma sarebbe collassato all'interno di quell'unica particella infinitamente densa a partire dalla quale si sarebbe poi formato.
Infatti l'espansione dell'Universo contiene in sè una contraddizione logica.
Qualsiasi espansione richiede la presenza di uno spazio esterno, all'interno del quale possa verificarsi e possa essere misurata.
Senza spazio esterno non può esserci l'espansione di un oggetto.

Ma se prima del BIG BANG c'era il Nulla, questo spazio esterno dov'era ???
Le ipotesi sono due:
1 - Con il BIG BANG sarebbe nato sia l'Universo che lo spazio esterno ad esso,
e quindi, dopo il BIG BANG, l'Universo avrebbe cominciato ad espandersi nello spazio esterno
2 - Lo spazio esterno esisteva prima dell'Universo,
quindi il BIG BANG sarebbe una "falsa creazione", perchè la vera creazione sarebbe stata quella dello spazio esterno
In entrambe i casi, sembra che questo "spazio esterno" sia un'ipotesi ridondante, un concetto fittizio da inserire a causa di un errore di logica, un pò come l'etere nel 1800.
La teoria della diradazione dell'Universo invece, non prevede nessuna esplosione, nessuno spazio esterno, ma ipotizza che l'Universo consista in un processo di raggrumazione e diradazione all'interno di quell'unica particella che inizialmente era infinitamente densa.
Questo concetto verrà spiegato nei seguenti disegni, che propongono un parallelismo tra la teoria dell'espansione e quella della diradazione dell'Universo.


I primi tre disegni visualizzano l'Espansione dell'universo.
In figura "a1" vediamo la particella iniziale infinitamente densa, in figura "b1" vediamo il BIG BANG, cioè l'esplosione di questa particella verso l'esterno,
e in figura "c1" vediamo le galassie che continuano ad allontanarsi tra di loro.
Gli altri tre disegni visualizzano invece la Diradazione dell'universo.
In figura "a2" vediamo la particella iniziale infinitamente densa, che occupa tutto lo spazio disponibile, perchè non esiste nulla all'infuori di essa.
in figura "b2" vediamo il BIG BANG, cioè la materia che comincia a raggrumarsi all'interno della particella iniziale, un pò come la crema del caffè, che si raggruma sulla superficie della tazza, lasciando trasparire il liquido sottostante.
In figura "c2" vediamo che questo processo di diradazione e raggrumazione della materia continua, e noi, erroneamente, lo percepiamo come l'allontanamento delle galassie.

E' da notare che la Teoria della Diradazione dell'universo è maggiormente in accordo con le osservazioni sperimentali, rispetto alla Teoria dell'Espansione, infatti le osservazioni sperimentali rilevano che le galassie si allontanano indefinitamente le une dalle altre, ma non da un punto centrale, ed anche la radiazione di fondo del BIG BANG risulta uniforme in tutte le direzioni.

Non troverete nulla su internet a proposito di questa teoria, perchè me lo sono inventata io. Chissà se ci ho azzeccato, è un'ipotesi come un'altra, e in sè non è particolarmente bella.

Nota del 26/01/2025:
la Teoria della Diradazione Cosmica potrebbe spiegare anche il mistero della "materia oscura". Il modello cosmologico attuale non sa spiegare il rilevamento dei seguenti fenomeni:
- la continua formazione di galassie e ammassi stellari dopo il BIG BANG iniziale
- l'integrità e la coesione delle galassie, perchè la loro massa gravitazionale non sembra sufficiente a mantenerla
- la velocità di rotazione delle spirali galattiche, che teoricamente dovrebbe essere molto minore di quella del loro centro
Attualmente gli astronomi stanno cercando di spiegare questi fenomeni ipotizzando la presenza di "materia oscura", non rilevabile radioscopicamente, che agirebbe gravitazionalmente sulla materia visibile. Ma senza ricorrere a questa ipotesi, la diradazione cosmica ne darebbe la risposta.  Le galassie non sarebbero esplose da un punto iniziale, ma continuerebbero a raggrumarsi all'interno di uno spazio omogeneo. Questo giustificherebbe la loro continua formazione, la coesione della loro materia ed anche l'effetto vorticoso delle loro spirali.


domenica 7 gennaio 2018

Space 1999 - L'Alphano che tornò sulla Terra


L'epifania comincia in modo alquanto movimentato !!!
Il dottor Douglas ha trovato il modo per tornare sulla Terra !!!

Mezzi necessari: le aquile !!!

Allora qual'è il problema ???

Il problema è che il suo convincimento si basa su un sistema di equazioni molto sofisticato...
una logica stringente e un'evidenza matematica che trascendono il buon senso e il comune sentire...

i suoi calcoli sul campo gravitazionale sono precisi:
a quanto pare la luna sta attraversando la superficie tridimensionale di un volume a quattro dimensioni...
per l'esattezza si tratta di un "toroide" quadridimensionale

Certo, la Terra è distante anni luce...
ma passando attraverso il "buco" del toroide la distanza si riduce a pochi milioni di kilometri.

Il disegno alla lavagna di Victor, supportato dai calcoli del computer di Kano, conferma l'ipotesi del dottor Douglas...
ma l'ostacolo principale al ritorno sulla Terra E' LA PAURA !!!

PAURA del salto verso l'ignoto...
paura del mostruoso vortice gravitazionale che circonda il "buco"

Questa sensazione di insicurezza è la causa principale della contrarietà del comandante Koenig !!!
Di conseguenza il piano del dottor Douglas viene bocciato IN TOTO !!!

Il dottore intraprenderà comunque il suo viaggio solitario...
perchè altrimenti, una volta superata questa zona, le equazioni non saranno più valide !!!
E l'occasione sarà stata persa per sempre !!!



SGOMENTO E TERRORE...
cos'altro si dovrebbe provare durante il viaggio di ritorno ???

Il cervello del dottore fatica a ricostruire l'ambiente circostante...
gli oggetti che lo circondano sembrano giganteschi rettangoli...
forse perchè non riesce a percepirli per quello che sono realmente...

Infatti il tessuto spaziale non è alla portata della mente umana...

Ma la paura non lo ferma !!!
Egli infatti trova la forza nei suoi convincimenti e nella volontà di tornare sulla Terra !!!

Di certo non è un uomo comune...ha una "marcia in più"...come si potrebbe dire

All'improvviso la sua volontà di sopravvivere gli fa scorgere una possibile ancora di salvezza...un punto di approdo !!!
si tratta di uno di quei rettangoli...che sembra costituito di materia reale...come se fosse una pietra vera !!!


FINALMENTE IL CORAGGIO E L'INTELLIGENZA VENGONO PREMIATI !!!
Questa non è una regola sulla Terra, ma per fortuna lo è nello Spazio !!!

ORA IL DOTTOR DOUGLAS è tornato a casa e può riabbracciare la sua amatissima moglie !!!
Anche il suo vecchio cane, Bill, lo riconosce immediatamente !!!

Lui e sua moglie desideravano un figlio...ma tanti sogni si erano interrotti proprio il settembre del 1999 !!!

MA COSA C'E' CHE NON VA ???

D'un tratto l'alphano che tornò sulla Terra si accorge di non avere più le forze...il suo fisico è quello di un vecchio di novant'anni !!!

Ma ecco che appare il suo punto di approdo nello spazio !!! La sua ancora di salvezza !!! 
La pietra nera...che adesso stava nascosta dietro l'albero di Natale !!!


Il bambino che nascerà non sarà il figlio del dottor Douglas...
ma sarà un figlio del COSMO !!!
Infatti la misteriosa PIETRA NERA...IL MONOLITO NERO...
ha deciso che le qualità del dottor Douglas dovranno essere preservate e rigenerate !!!

Come già è successo altre volte in passato, lo spazio circostante si dissolve...sua moglie...il cane...l'albero di Natale...tutto diventa inconsistente !!!
E mentre il dottore muore di vecchiaia, il bambino già si muove curioso all'interno dell'involucro...pronto ad intraprendere il suo primo viaggio ai confini dell'ignoto !!!

FINE

BUON ANNO E BUONA BEFANA A TUTTI !!!

Storia e disegni di Leo001 sui personaggi e la serie ideata da Gerry e Silvia Anderson.
Il misterioso monolito nero è liberamente ispirato all'omonima apparizione in 2001 Odissea nello Spazio di Arthur Clarke e Stanley Kubrik.

Amici, ma chi è Leo001 ???

Amici, ma chi è Leo001 ???

E' sempre molto difficile parlare di se stessi. E poi non ne ho mai il tempo.

Ma perchè non ho tempo ???

Finalmente ho trovato un pretesto per parlare di me stesso !!!

Non ho tempo perchè durante il giorno lavoro, sono un impiegato programmatore di computer,

mentre i fumetti ed il disegno sono un hobby al quale dedico il poco tempo libero che ho a disposizione.

Utilizzo lo pseudonimo "Leo001", perchè se i miei datori di lavoro ed i miei colleghi sapessero che perdo tempo a disegnare fumetti, allora mi licenzierebbero in tronco, e difficilmente troverei un altro lavoro !!!

Questo Leo001 è un tipo strano.

Sin da bambino ero portato sia per le discipline scientifiche che per quelle artistiche.

Ho l'attestato di Programmatore della Regione, ma sono anche diplomato disegnatore di fumetti presso la Scuola Internazionale di Comics.

Però all'epoca trovai subito lavoro come programmatore.

Questo perchè la Scienza e la Tecnologia ti danno da vivere, mentre l'Arte sei tu che devi farla vivere.

Questo blog, Science Fiction Leo, ospita alcune delle mie storie illustrate di fantascienza, ispirate alle serie televisive degli anni 70, come Spazio 1999, UFO e Star Trek.

Le Storie di Leo invece, sono ispirate soprattutto ai sogni e ai ricordi dell'infanzia, che viene rievocata come una specie di Età dell'Oro.

Buona visione !!!

Sicuramente dovrei imparare ad utilizzare meglio questo BLOG, dovrei perderci più tempo !!!

lunedì 27 febbraio 2017

Le Storie di Leo- Il Giorno dell'Esame



"Tutto è come doveva essere..."

Una figura alta e misteriosa si avvicina al cortile della scuola, mentre si odono le voci concitate dei ragazzi dentro l'edificio.
L'incedere dei suoi passi è deciso ed inarrestabile.

Sicuramente non è un professore, ma si tratta di un estraneo,
perchè a quell'ora il personale è già all'erta per la grande prova del fatidico giorno.




All'interno dell'edificio scolastico, le scale sono gremite di ragazzi che salgono e scendono vorticosamente e confusamente.
Le facce smarrite di chi non sa con precisione dove andare, e di chi ha paura di perdere la vicinanza dei compagni,come se fosse un rastrellamento, o una deportazione.

Leo e i suoi amici attendono disposizioni che non arrivano.
Tutti si stringono ai compagni come se fosse per l'ultima volta insieme



Per fortuna l'attesa è breve, ed eccoci qua, all'interno della solita aula, con i professori che camminano su e giù.
Adesso sembra un giorno di scuola come tutti gli altri, solamente un pò più silenzioso e disciplinato.

La paura di Leo è svanita, ed è subentrata una strana sensazione di distaccata ironia.
Il compito di matematica è molto peggio delle previsioni più funeste...non si capisce proprio nulla !

Forse bisognerebbe cercare pietosamente lo sguardo del primo della classe, o razzolare tra i foglietti sparsi nella cartella, invece Leo si limita curiosamente a leggere ad alta voce quelle misteriose parole magiche stampate sul foglio: "Calcolare il volume di un tesseratto...ma questo tesseratto è un mostro, perchè ci è capitato all'esame ?"

Improvvisamente, una voce forte e pacata dietro di lui risponde:
"Non ti preoccupare, è più facile di quello che pensi!"

Accanto a Leo è seduto proprio lui...l'uomo alto dall'incedere inarrestabile !


"Allora mi aiuti lei, visto che è così esperto !"

"Devi solo elevare alla quarta, non è importante se non riesci a visualizzarlo"

Quell'uomo austero e misterioso sembra molto più interessato all'esame di quanto non sia Leo.

Stranamente nessuno lo riprende per i suoi suggerimenti.

Alcuni professori lo salutano, altri lo ignorano, ma tutti lo lasciano fare, come se lo conoscessero.

Nessuno ha contestato la sua presenza, nè ha chiesto le sue generalità.

Si tratta indubbiamente di una presenza misteriosa e furtiva, ma anche autorevole, a quanto pare.



Finalmente è finita !
L'esame di matematica era l'ultima grande prova prima dell'inizio delle vacanze. Vada come vada...era difficile per tutti, gli insegnanti ne terranno conto, e poi ci sono stati i voti alti in italiano e in scienze a risollevare la media.

L'uomo si avvicina ai ragazzi festosi e vociferanti:
"Ragazzi...permettete che vi racconti la storia della mia vita"
"Ma certo !" risponde Leo "Senza i suoi suggerimenti non avrei mai superato l'esame"

D'un tratto Marco li interrompe chiedendo:
"Scusi, ma lei chi è ? Un commissario esterno ? O un privatista ?"

"No..." risponde l'uomo, "ero semplicemente un ragazzo come voi Volete sapere la mia storia ?

Molti anni fa presi il diploma di terza media proprio in questo istituto...
ero il primo della classe in tutte le materie e superai l'esame con ottimo. I miei genitori erano convinti che sarei diventato un grande scienziato.
Purtroppo però, quella stessa estate morirono in un incidente stradale, così mi ritrovai da solo, e dovetti andare a vivere con i miei zii.
I miei zii erano poveri e non riuscivano a pagare l'affitto della casa, quindi fui costretto a lasciare la scuola per andare a lavorare.
Non conoscevo nessun mestiere, e non avevo nessun titolo di studio,  così dovetti arrangiarmi a fare i lavori più umili e faticosi, e a vagabondare ovunque,
finchè ad un certo punto capii che l'esame di terza media era l'unica cosa che ero riuscito a fare nella mia vita !

Da allora mi resi conto che per sentirmi felice, e per dare un senso alla mia esistenza, dovevo continuare a superare quello stesso esame tutti gli anni !

Ogni anno mi preparo e studio gli aggiornamenti del programma scolastico, dopodichè alla fine dell'anno sono qui per superare l'esame, ed eventualmente aiutare anche gli altri ragazzi in difficoltà.
In questo modo riesco a vincere la mia battaglia personale contro la vita e a sentirmi giovane.

I professori lo sanno, ormai mi conoscono, e tutti gli anni mi lasciano fare, anche se ormai nessuno di loro si ricorda che mi sono diplomato proprio qui.

Questo per voi è un giorno di vittoria e di festa, perchè avete superato l'esame, ma purtroppo dovete sapere che la vita è crudele, ed il fatto di andare bene a scuola non vuol dire nulla...
la fame, la miseria e le disgrazie...potranno sempre colpire anche il migliore di voi ! Addio ragazzi !"

"Bè...mi dispiace che la sua vita sia stata così triste..." dice Leo "ma adesso devo andare dai miei compagni. Di nuovo, la ringrazio"

"Forse la vita è complicata come un tesseratto..." pensa Leo
"non riesci a visualizzarlo e a capire com'è, anche se conosci tutte le equazioni"



Fuori dalla scuola è una bellissima giornata.
Il sole estivo, luminosissimo, fa luccicare in controluce i fiori e le inferriate del cortile.

I capelli biondi di una bellissima ragazza sembrano brillare di luce propria, mentre lei ride con i compagni tra l'entusiasmo generale.

Leo invece si incupisce, d'un tratto si rivolge a Marco e dice:
"Sai Marco, l'unica cosa che mi dispiace è che adesso che sono finite le medie non rivedrò mai più Luana. Forse io non le piacevo, e lei non sarebbe mai stata la mia ragazza,
però sono sempre stato innamorato di lei, e adesso so che non la rivedrò mai più !"


"Ma Leo, Luana si è iscritta al liceo con noi, e quindi il prossimo anno la rivedrai !!!" risponde Marco.

A questo punto Leo esulta: "E VAIII !!! E VAIII!!! LA RIVEDRO' !!!"


D'un tratto l'uomo misterioso, che li aveva seguiti ed ascoltati per tutto il tempo, stringe forte i pugni e li agita al vento, dopodichè urla in preda all'euforia:

"E VAIII !!! E VAIII !!!! LA RIVEDRAI !!!"

Finalmente l'uomo sente ritornare dentro di sè un'enorme energia, l'energia misteriosa della vita,
quella forza che è in grado di garantire la continuità dell'esistenza,
aggrappandosi ad una speranza, e ad un'esile possibilità nel turbinio degli eventi.

Il suo aspetto ritorna più forte e giovanile, sembra quasi che anche i suoi capelli stiano tornando biondi, da bianchi che erano, poi si volta di scatto e sparisce velocemente nel nulla.

Ma l'anno prossimo sarà ancora lì, per superare il suo esame !!!

FINE

Storia e disegni di Leo001